Le origini: l’Anma arriva dalla Cina

6 Ago , 2026 - Shiatsu,Sotai,Tuina

Le origini: l’Anma arriva dalla Cina

Una storia molto interessante, perché la licenza giapponese di Anma-Massage-Shiatsu (あん摩マッサージ指圧師, Anma Massāji Shiatsu-shi) è il risultato di oltre mille anni di evoluzione, durante i quali pratiche tradizionali, medicina occidentale e regolamentazione statale si sono progressivamente integrate.

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L’Anma (按摩) deriva dal cinese Anmo (按摩), una tecnica manuale documentata già durante la dinastia Han (206 a.C.–220 d.C.). Arrivò in Giappone probabilmente tra il VI e il VII secolo insieme al Buddismo, alla medicina cinese e ai testi classici di medicina orientale.

Nel periodo Nara (710–794) e soprattutto nel periodo Heian (794–1185), l’Anma entrò nella medicina ufficiale giapponese ed era insegnato all’interno dell’ufficio imperiale della medicina (Ten’yakuryō).

Il periodo Edo e la professionalizzazione

Tra il XVII e il XIX secolo l’Anma conobbe un enorme sviluppo.

Una figura fondamentale fu Sugiyama Waichi, agopuntore e massaggiatore cieco vissuto nel XVII secolo.

Sugiyama fondò numerose scuole e contribuì a trasformare l’Anma in una professione riconosciuta, particolarmente accessibile ai non vedenti. Per oltre tre secoli il massaggio e l’agopuntura rappresentarono una delle principali professioni riservate alle persone cieche in Giappone.

Da questo periodo nasce anche la tradizione delle scuole specializzate per non vedenti, che ancora oggi hanno un ruolo importante nella formazione degli operatori.

La Restaurazione Meiji

Con la Restaurazione Meiji (1868) il Giappone iniziò una rapida occidentalizzazione.

La medicina occidentale divenne il modello ufficiale dello Stato.

Molte pratiche tradizionali rischiarono di scomparire, ma Anma, agopuntura e moxibustione sopravvissero grazie al loro enorme radicamento culturale e alla pressione delle associazioni professionali.

In questi anni iniziarono le prime regolamentazioni prefettizie delle professioni manuali.

La nascita dello Shiatsu

All’inizio del XX secolo comparve il termine Shiatsu (指圧, pressione con le dita).

Nel 1919 Tamai Tempaku pubblicò Shiatsu Hō, il primo libro a utilizzare ufficialmente questo nome.

Negli anni successivi Tokujirō Namikoshi sviluppò un sistema originale basato sulla pressione digitale, integrando tecniche di Anma con anatomia e fisiologia occidentali.

Aprì la sua prima clinica nel 1925 e successivamente fondò il Japan Shiatsu College.

La legge del 1947

Dopo la Seconda guerra mondiale il governo giapponese promulgò la Legge n. 217 del 20 dicembre 1947, oggi conosciuta come Legge sugli Anma-Massage-Shiatsu, Agopuntori e Moxibustori (あん摩マッサージ指圧師、はり師、きゆう師等に関する法律). Essa stabilì che chiunque volesse esercitare professionalmente Anma, massaggio o Shiatsu dovesse ottenere una specifica licenza. (e-Gov法令検索)

Inizialmente la legge regolava insieme Anma, massaggio, Shiatsu, agopuntura, moxibustione e, in origine, anche la professione del jūdō seifukushi (poi disciplinata separatamente). (Hourei)

Il riconoscimento dello Shiatsu

Negli anni Cinquanta e Sessanta vi fu un acceso dibattito su come classificare lo Shiatsu.

Grazie anche al lavoro di Namikoshi, lo Shiatsu fu riconosciuto come parte integrante della professione dell’Anma-Massage-Shiatsu Practitioner, anziché come professione completamente autonoma.

Questo significa che, ancora oggi, in Giappone non esiste una licenza nazionale separata di “Shiatsu”.

La licenza ufficiale è unica e si chiama:

あん摩マッサージ指圧師免許

(Anma Massage Shiatsu Practitioner License).

Chi ottiene questa licenza è legalmente autorizzato a praticare:

  • Anma;
  • Massaggio;
  • Shiatsu.

Il sistema attuale

Oggi la formazione è regolata dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare.

Per accedere alla professione occorre:

  • possedere un diploma di scuola secondaria superiore;
  • frequentare almeno tre anni presso una scuola o istituto riconosciuto;
  • studiare anatomia, fisiologia, patologia, neurologia, ortopedia, medicina clinica, igiene, riabilitazione e tecniche manuali;
  • superare l’esame nazionale.

Solo dopo il superamento dell’esame viene rilasciata la licenza ministeriale. (Ministero della Salute)

Una caratteristica unica al mondo

Il Giappone è uno dei pochissimi Paesi in cui lo Shiatsu è regolato da una legge nazionale.

La figura professionale dell’Anma Massage Shiatsu Practitioner è riconosciuta come professione sanitaria regolamentata, insieme agli agopuntori e ai moxibustori.

Questo distingue nettamente il modello giapponese da quello europeo, dove lo Shiatsu è generalmente disciplinato come attività privata, professione non sanitaria o disciplina del benessere, con modalità diverse da Paese a Paese.

Cronologia essenziale

AnnoEvento
VI–VII secoloArrivo dell’Anmo cinese in Giappone
701Il Codice Taihō include la medicina tradizionale nell’amministrazione imperiale
XVII secoloSugiyama Waichi organizza l’insegnamento dell’Anma e favorisce la formazione dei praticanti non vedenti
1868Restaurazione Meiji e riorganizzazione della medicina giapponese
1919Tamai Tempaku pubblica Shiatsu Hō
1925Tokujirō Namikoshi apre la sua prima clinica di Shiatsu
1947Approvazione della Legge n. 217 che istituisce la licenza per Anma-Massage-Shiatsu (e-Gov法令検索)
1988–1993Riforma del sistema: la licenza e l’esame diventano di competenza nazionale del Ministero della Salute (Ahaki)

Questa vicenda ha anche una forte valenza culturale: lo Shiatsu non è nato come professione indipendente, ma come evoluzione dell’Anma. Comprendere questa continuità storica aiuta a interpretare correttamente la legislazione giapponese e a evitare un equivoco diffuso in Occidente, dove spesso si parla di “licenza di Shiatsu” come se fosse un titolo separato. In realtà, la licenza statale giapponese è quella di Anma-Massage-Shiatsu (AMS), una figura professionale unica che riunisce tre tradizioni manuali sotto un’unica qualifica legale.

Domanda molto interessante. In realtà la licenza del 1947 non nacque dal nulla: fu soprattutto una unificazione nazionale di un sistema che esisteva già da secoli.

La storia è questa.

Prima dell’epoca Meiji (fino al 1868)

Non esisteva una licenza nazionale.

L’esercizio dell’Anma era controllato soprattutto attraverso:

  • scuole tradizionali (ryūha);
  • corporazioni professionali (za);
  • autorizzazioni concesse dai signori feudali (daimyō);
  • il governo dello shogunato Tokugawa.

Il diploma era rilasciato dal maestro della scuola.

In pratica era un sistema simile alle antiche corporazioni artigiane europee.


Il caso dei massaggiatori ciechi

Dal XVII secolo la situazione cambiò profondamente.

Lo shogunato riconobbe ufficialmente la corporazione dei non vedenti.

Questa organizzazione era chiamata:

当道座 (Tōdōza)

Fondata nel Medioevo e riorganizzata nel periodo Edo.

La Tōdōza:

  • autorizzava l’esercizio dell’Anma;
  • concedeva i gradi professionali;
  • controllava la formazione;
  • raccoglieva contributi;
  • proteggeva economicamente gli iscritti.

Per secoli, quindi, la “licenza” era in realtà l’appartenenza a questa corporazione.


Dopo la Restaurazione Meiji

Nel 1871 il nuovo governo abolì la Tōdōza.

Questo creò un enorme problema.

Per la prima volta mancava un sistema ufficiale che regolasse:

  • Anma;
  • agopuntura;
  • moxibustione.

Ogni prefettura iniziò allora ad emanare regolamenti propri.

Ad esempio:

  • alcune richiedevano un esame;
  • altre un’autorizzazione amministrativa;
  • altre ancora il semplice riconoscimento della scuola frequentata.

Il sistema diventò estremamente frammentato.


La nascita delle scuole moderne

Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta sorsero numerose scuole.

Le più importanti erano:

  • scuole prefettizie per non vedenti;
  • scuole private;
  • istituti di medicina orientale.

Queste scuole rilasciavano diplomi riconosciuti dalla prefettura.

Non esisteva però un esame nazionale.

Così un operatore autorizzato a Osaka poteva avere requisiti diversi rispetto a uno formato a Tokyo.


Lo Shiatsu prima del riconoscimento

Quando Tokujirō Namikoshi iniziò la propria attività negli anni Venti, non esisteva ancora una licenza di Shiatsu.

I suoi allievi esercitavano generalmente grazie alle autorizzazioni già previste per:

  • Anma;
  • massaggio.

Lo Shiatsu era considerato una variante tecnica dell’Anma e del massaggio.

Fu proprio Namikoshi a impegnarsi affinché il termine “Shiatsu” venisse inserito nella normativa nazionale.


La svolta del 1947

Dopo la guerra il Ministero della Salute decise di eliminare il sistema prefettizio.

Nacque così:

  • un programma nazionale;
  • scuole accreditate;
  • un esame unico nazionale;
  • una licenza valida in tutto il Giappone.

Da quel momento non era più sufficiente essere riconosciuti da una scuola o da una prefettura.

Occorreva superare l’esame di Stato.


Un dettaglio poco conosciuto

Molti pensano che Namikoshi abbia “inventato” la professione di shiatsu.

Storicamente non è corretto.

La professione esisteva già da secoli sotto il nome di Anma.

Il grande merito di Namikoshi fu piuttosto quello di:

  • sviluppare un metodo originale;
  • modernizzarne l’insegnamento;
  • introdurre anatomia e fisiologia occidentali;
  • ottenere che il termine Shiatsu fosse incluso nella legislazione giapponese.

Per questo motivo la licenza ministeriale giapponese non si chiama “Licenza di Shiatsu”, ma Licenza di Anma-Massage-Shiatsu: il legislatore ha riconosciuto lo Shiatsu come l’evoluzione moderna di una professione molto più antica, anziché come una disciplina completamente nuova.

Questo aspetto è fondamentale per comprendere la storia dello Shiatsu giapponese e anche molte differenze rispetto alla sua diffusione in Occidente.


Bibliografia giapponese

按摩手引

Anma Tebiki (Guida all’Anma)

Uno dei primi manuali moderni sull’Anma pubblicati nel periodo Meiji. Descrive tecniche, principi e pratica del massaggio tradizionale giapponese.


按摩術教科書

Anmajutsu Kyōkasho (Manuale di Anmajutsu)

Testo didattico utilizzato nelle scuole professionali giapponesi dedicate ad Anma, Massage e Shiatsu.


あん摩マッサージ指圧理論

Anma Massāji Shiatsu Riron
(Teoria dell’Anma, Massaggio e Shiatsu)

È il testo teorico ufficiale utilizzato nelle scuole abilitate dal Ministero della Salute giapponese per la formazione degli operatori professionali.


あん摩マッサージ指圧実技

Anma Massāji Shiatsu Jitsugi
(Tecniche pratiche di Anma, Massaggio e Shiatsu)

Manuale ufficiale dedicato alla pratica clinica e alle tecniche manuali.


東洋療法学校協会編

Tōyō Ryōhō Gakkō Kyōkai Hen

Associazione delle Scuole di Terapie Orientali del Giappone.

È l’ente che cura la pubblicazione dei testi adottati negli istituti professionali.


日本理学療法史

Nihon Rigaku Ryōhō Shi
(Storia della terapia fisica in Giappone)

Analizza lo sviluppo delle professioni manuali giapponesi, compreso l’Anma.


日本鍼灸按摩史

Nihon Shinkyū Anma Shi
(Storia dell’Agopuntura e dell’Anma in Giappone)

Opera dedicata all’evoluzione storica dell’Anma dalle sue origini cinesi fino al Giappone moderno.


日本東洋医学史

Nihon Tōyō Igakushi
(Storia della Medicina Orientale Giapponese)

Un classico sulla storia della medicina tradizionale giapponese, con ampio spazio dedicato ad Anma e agopuntura.


あん摩・マッサージ・指圧読本

Anma Massāji Shiatsu Tokuhon
(Letture di Anma, Massaggio e Shiatsu)

Testo divulgativo utilizzato per la formazione degli studenti.


Shiatsu

il libro di Tenpeki Tamai è probabilmente il riferimento storico più importante da inserire in una bibliografia sullo Shiatsu e sulle sue origini nell’Anma.

玉井天碧

Tamai Tenpeki (pseudonimo di 福永数間 – Fukunaga Kazuma)

指圧療法

Shiatsu Ryōhō
(Terapia Shiatsu)

  • Autore: 玉井天碧 (Tamai Tenpeki)
  • Anno: 1939
  • Editore: 福永数間 (Fukunaga Kazuma)

È considerato il primo libro interamente dedicato allo Shiatsu e una delle opere fondative della disciplina. Con oltre 500 pagine, integra anatomia e fisiologia occidentali con l’eredità dell’Anma giapponese e presenta lo Shiatsu come una nuova forma di terapia manuale. Il termine “Shiatsu Ryōhō” (指圧療法) compare già nelle prime pagine dell’opera.


力応用療法

Chikara Ōyō Ryōhō
(Terapia mediante l’applicazione della forza)

  • Autore: 福永数間 (Fukunaga Kazuma)
  • Anno: 1928

Quest’opera precede il libro del 1939 ed è storicamente fondamentale perché contiene un’appendice intitolata 指圧法 (Shiatsuhō – Metodo Shiatsu), considerata la prima apparizione a stampa del termine “Shiatsu”.


指圧法

Shiatsuhō
(Terapia Shiatsu)

Di 浪越徳治郎
Namikoshi Tokujirō

Il primo testo fondamentale dello Shiatsu Namikoshi.


指圧療法学

Shiatsu Ryōhōgaku
(Scienza della terapia Shiatsu)

Di 浪越徳治郎
Namikoshi Tokujirō

Opera fondamentale sulla teoria dello Shiatsu moderno.


指圧療法学実技

Shiatsu Ryōhōgaku Jitsugi
(Tecniche pratiche della terapia Shiatsu)

Manuale pratico della scuola Namikoshi.


指圧教本

Shiatsu Kyōhon
(Manuale di Shiatsu)

Pubblicato dal Japan Shiatsu College.


指圧の理論と実際

Shiatsu no Riron to Jissai
(Teoria e pratica dello Shiatsu)

Uno dei testi didattici più utilizzati nelle scuole giapponesi.

指圧療法学 (Shiatsu Ryōhōgaku) — 浪越徳治郎 (Namikoshi Tokujirō). 指圧の理論と実際 (Shiatsu no Riron to Jissai) —

加藤普佐次 (Katō Fusaji), 増永静人 (Masunaga Shizuto).


Testi storici cinesi

黃帝內經

Huángdì Nèijīng

(黄帝内経)
Fondamento teorico della medicina cinese da cui deriva anche l’Anmo (按摩).


黃帝內經靈樞

Huángdì Nèijīng Língshū

(黄帝内経霊枢)

La parte del Neijing dedicata ai meridiani, all’agopuntura e alle tecniche manuali.


推拿秘訣

Tuīná Mìjué

(Classici del Tuina)

Raccolta di antichi testi sulle tecniche manuali cinesi che hanno influenzato lo sviluppo dell’Anma.


Riferimenti istituzionali giapponesi

  • 公益社団法人 日本あん摩マッサージ指圧師会
    Kōeki Shadan Hōjin Nihon Anma Massāji Shiatsushi-kai
    (Associazione Giapponese degli Anma, Massaggio e Shiatsu)
  • 日本指圧専門学校
    Nihon Shiatsu Senmon Gakkō
    (Japan Shiatsu College)
  • 東洋療法学校協会
    Tōyō Ryōhō Gakkō Kyōkai
    (Associazione delle Scuole di Terapie Orientali)


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