Dott. Allan N. Schore – Teoria moderna dell’attaccamento.

5 Apr , 2026 - Novità

Dott. Allan N. Schore – Teoria moderna dell’attaccamento.

l’impatto duraturo dello sviluppo precoce dell’emisfero destro del cervello.

Teoria moderna dell’attaccamento e sviluppo precoce dell’emisfero destro

Oggi vorrei presentare brevemente la teoria moderna dell’attaccamento e l’impatto duraturo dello sviluppo precoce dell’emisfero destro del cervello sulla regolazione degli affetti.

Negli ultimi due decenni il mio lavoro si è concentrato sulla teoria della regolazione, un modello neurobiologico interpersonale dell’attaccamento. Come clinico–scienziato – un clinico impegnato nella ricerca – mi sono occupato dello sviluppo, della psicopatogenesi e del trattamento psicoterapeutico del Sé implicito dell’emisfero destro.

Nel 2008, insieme a Judy, ho pubblicato un articolo sulla teoria moderna dell’attaccamento sottolineando il ruolo centrale della regolazione affettiva nello sviluppo e nel trattamento psicoterapeutico.

Seguendo il lavoro di John Bowlby, abbiamo proposto che l’integrazione tra modelli psicologici e biologici dello sviluppo umano abbia progressivamente trasformato la teoria dell’attaccamento in una teoria della regolazione emotiva.


Un cambiamento di paradigma nelle scienze dello sviluppo

Nel 2009, durante la conferenza nazionale dell’American Psychological Association a Toronto, ho descritto un cambiamento di paradigma in corso in diversi ambiti scientifici e clinici. Questo cambiamento si fonda su tre temi convergenti.

Dalla cognizione all’emozione

Fino agli anni Novanta, lo sviluppo emotivo era stato meno studiato rispetto alla cognizione. Oggi i processi emotivi e motivazionali sono tornati al centro dell’attenzione scientifica.

La teoria dell’attaccamento si è evoluta:

  • da teoria comportamentale (anni Sessanta e Settanta)
  • a teoria cognitiva (anni Ottanta e Novanta)
  • fino a diventare una teoria emotiva dello sviluppo sociale precoce

L’attenzione si concentra ora sulla comunicazione emotiva nel primo anno di vita e sulla capacità del bambino di regolare i propri stati interni.

Sempre più ricerche indicano che l’attaccamento rappresenta l’origine del benessere emotivo lungo tutto l’arco della vita.


Il ruolo centrale dell’autoregolazione

Il concetto di autoregolazione è oggi centrale in quasi tutte le discipline scientifiche.

Lo sviluppo del bambino può essere compreso come un processo di progressivo miglioramento della capacità di regolare:

  • emozioni
  • stati di stress
  • livelli di attivazione fisiologica

La disregolazione affettiva durante il periodo critico dell’infanzia – periodo cruciale per lo sviluppo dell’emisfero destro – è alla base di molte forme di psicopatologia.

La maggior parte dei disturbi psichiatrici presenta difficoltà nella regolazione emotiva, associate a deficit nello sviluppo precoce delle funzioni dell’emisfero destro.


Le neuroscienze dello sviluppo

Durante il cosiddetto “decennio del cervello” (anni Novanta – primi anni Duemila) si è prodotta una grande quantità di dati neurobiologici sullo sviluppo precoce.

Le neuroscienze affettive e sociali hanno evidenziato che il cervello umano attraversa una fase di crescita estremamente rapida:

  • dall’ultimo trimestre di gravidanza
  • fino al secondo anno di vita

In questo periodo il cervello raddoppia di dimensione e si sviluppano in particolare le funzioni dell’emisfero destro.

Già nel 1994 proposi che il meccanismo evolutivo dell’attaccamento si sviluppi proprio durante questa fase di intensa crescita cerebrale.

L’attaccamento si esprime attraverso comunicazioni emotive tra l’emisfero destro della madre e quello del bambino, che modellano la capacità di autoregolazione.


Attaccamento e sviluppo del cervello sociale

Lo sviluppo cerebrale non è determinato esclusivamente dalla genetica: richiede esperienze sociali, in particolare quelle presenti nella relazione di attaccamento.

Si tratta di un modello biopsicosociale in cui natura e ambiente interagiscono.

L’ambiente intrauterino, il periodo immediatamente successivo alla nascita e la relazione con il caregiver hanno effetti diretti e duraturi sullo sviluppo cerebrale e sul comportamento.

Le modificazioni epigenetiche che avvengono in questi periodi rappresentano una delle scoperte più rilevanti della scienza contemporanea.

Nel mio libro The Science of the Art of Psychotherapy presento ricerche interdisciplinari su come la relazione di attaccamento faciliti o ostacoli la maturazione dei circuiti cerebrali responsabili della regolazione affettiva dell’emisfero destro.

Questa teoria ha implicazioni per:

  • psicoterapia
  • psicologia dello sviluppo
  • psichiatria infantile
  • pediatria
  • lavoro sociale clinico
  • psicoanalisi
  • diritto di famiglia

Comunicazione emotiva nel primo anno di vita

Vi è oggi consenso sul fatto che il compito principale del primo anno di vita sia la co-creazione di un legame di attaccamento sicuro attraverso la comunicazione emotiva tra bambino e caregiver.

Il bambino comunica stati emotivi:

stati positivi

  • gioia
  • interesse
  • eccitazione
  • curiosità

stati negativi

  • paura
  • rabbia
  • tristezza
  • disagio

Il caregiver sensibile riceve e regola questi stati, favorendo lo sviluppo della capacità del bambino di autoregolarsi.

Gli stati positivi attivano sistemi dopaminergici di ricompensa, fondamentali per lo sviluppo cerebrale.

La capacità di sperimentare sia emozioni positive sia negative è essenziale per lo sviluppo psicologico e morale.


Comunicazione non verbale ed emisfero destro

Secondo Bowlby, il legame di attaccamento è un legame emotivo espresso attraverso:

  • espressioni facciali
  • postura
  • tono della voce
  • contatto corporeo
  • movimenti del corpo
  • segnali fisiologici

Nel primo anno di vita queste comunicazioni sono prevalentemente non verbali, poiché le aree linguistiche dell’emisfero sinistro maturano più tardi.

L’emisfero destro è dominante per la comunicazione emotiva precoce.

Studi di neuroimaging mostrano l’attivazione dell’emisfero destro nei bambini molto piccoli quando:

  • osservano il volto della madre
  • ascoltano la sua voce
  • ricevono contatto corporeo

Il sistema nervoso autonomo della madre e del bambino si sincronizza durante queste interazioni.

Si osservano processi di co-regolazione biologica misurabili attraverso:

  • frequenza cardiaca
  • cortisolo
  • ossitocina

L’attaccamento è quindi un processo che coinvolge mente, cervello e corpo.


Memoria implicita e modelli relazionali

I modelli interni di attaccamento sviluppati nel primo periodo di vita vengono immagazzinati nella memoria implicita procedurale dell’emisfero destro.

Questi modelli guidano inconsciamente le relazioni per tutta la vita.

In condizioni di stress intenso, l’emisfero destro diventa dominante, attivando modelli relazionali precoci legati alla sopravvivenza.

L’emisfero destro è strettamente collegato al sistema limbico e al tronco encefalico ed è coinvolto nella regolazione:

  • dell’arousal
  • del dolore
  • delle risposte di difesa

Funzioni principali dell’emisfero destro

L’emisfero destro è particolarmente coinvolto in:

  • elaborazione delle espressioni facciali
  • percezione del tono della voce
  • regolazione dello stress
  • memoria emotiva implicita
  • percezione corporea
  • empatia
  • risposta al pericolo
  • regolazione del dolore
  • consapevolezza del Sé

Quando la relazione di attaccamento è traumatica, queste funzioni possono risultare compromesse.

Il trauma relazionale precoce interferisce con lo sviluppo dei circuiti limbici e autonomici, riducendo la capacità di regolazione emotiva, empatia e gioco.


Plasticità cerebrale e possibilità di cambiamento

Le prime esperienze emotive lasciano tracce durature nei circuiti neuronali in via di sviluppo.

Il cervello è plastico: può essere modificato dall’esperienza.

Relazioni empatiche successive possono favorire lo sviluppo di modelli di attaccamento più sicuri anche in individui con esperienze precoci negative.

Questo processo è noto come:

earned secure attachment

La psicoterapia può essere vista come un processo di trasformazione di modelli di attaccamento insicuro attraverso una relazione empatica tra terapeuta e paziente.

Il principale fattore di cambiamento terapeutico è l’alleanza terapeutica.

Le comunicazioni emotive tra terapeuta e paziente avvengono attraverso processi non verbali mediati dall’emisfero destro.


I due emisferi cerebrali

Il neuroscienziato Iain McGilchrist ha evidenziato come i due emisferi rappresentino modalità differenti di relazione con il mondo.

Emisfero sinistro

  • linguaggio
  • analisi
  • categorizzazione
  • controllo

Emisfero destro

  • contesto relazionale
  • esperienza vissuta
  • percezione corporea
  • empatia
  • creatività
  • attenzione aperta
  • unicità dell’esperienza

Secondo McGilchrist, l’emisfero destro può essere considerato il “maestro”, mentre l’emisfero sinistro il “messaggero”.

Nella cultura contemporanea vi è stata una forte enfasi sulle funzioni dell’emisfero sinistro, spesso a scapito delle dimensioni relazionali ed empatiche.


Conclusione

Lo sviluppo precoce dell’emisfero destro è profondamente influenzato dalle esperienze di attaccamento.

Queste esperienze costituiscono la base della:

  • regolazione emotiva
  • empatia
  • capacità relazionale
  • organizzazione del Sé

L’attaccamento rappresenta quindi il fondamento neurobiologico della salute mentale lungo l’intero arco della vita.


tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=c0sKY86Qmzo


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