La parola atarassia deriva dal greco antico ἀταραξία (ataraxía), da a- («assenza di») e tarássein («turbare, sconvolgere»). Il significato letterale è quindi assenza di turbamento.
Non indica semplicemente il fatto di essere rilassati o di non avere problemi. Nella filosofia ellenistica diventa una precisa condizione dell’animo: la capacità di non essere sconvolti interiormente dalle circostanze, dalle paure e dalle opinioni che ci formiamo su ciò che accade.
Epicuro: liberarsi dai turbamenti
Per Epicuro (341–270 a.C.) l’atarassia è uno degli aspetti fondamentali della vita felice.
L’uomo è turbato soprattutto da paure e desideri: paura degli dèi, paura della morte, desiderio illimitato di ricchezza, successo, potere e riconoscimento. Questi desideri non hanno un limite naturale e, proprio per questo, possono alimentare continuamente l’insoddisfazione.
Epicuro propone invece di distinguere tra i desideri. Alcuni sono naturali e necessari, come mangiare, bere e avere un riparo; altri sono naturali ma non necessari; altri ancora sono vani, perché nascono da opinioni e convenzioni sociali.
La filosofia diventa così un esercizio di liberazione.
Nel Lettera a Meneceo, Epicuro collega esplicitamente la felicità alla liberazione dalla paura della morte:
«La morte non è nulla per noi.»
Il ragionamento è semplice: quando ci siamo noi, la morte non c’è; quando c’è la morte, non ci siamo più noi.
Per Epicuro, comprendere questo non è una semplice acquisizione teorica. Deve trasformare il modo in cui viviamo.
L’atarassia nasce quindi anche dalla capacità di ridimensionare ciò che ci turba, distinguendo ciò che è realmente necessario da ciò che viene prodotto dalle nostre paure e dai nostri desideri.
Gli scettici: sospendere il giudizio
Anche nello scetticismo l’atarassia occupa una posizione centrale, ma attraverso una strada differente.
Lo scettico, di fronte a questioni sulle quali non è possibile raggiungere una conoscenza certa, pratica la ἐποχή (epochḗ), cioè la sospensione del giudizio.
Non significa necessariamente dire «non esiste la verità».
Significa piuttosto:
non affermare come certo ciò che non siamo in grado di stabilire con certezza.
Nella tradizione dello scetticismo pirroniano, questa sospensione del giudizio conduce all’atarassia. Sesto Empirico, uno dei principali testimoni dello scetticismo antico, descrive proprio questo rapporto tra ricerca filosofica, sospensione del giudizio e tranquillità.
La persona smette di essere costretta a decidere continuamente quale delle proprie rappresentazioni del mondo sia definitivamente vera.
E, paradossalmente, proprio questa rinuncia alla certezza può produrre tranquillità.
Due strade diverse
Epicurei e scettici arrivano dunque a un tema comune, ma attraverso percorsi differenti.
| Epicureismo | Scetticismo |
|---|---|
| Cerca una conoscenza della natura | Sospende il giudizio quando la certezza non è raggiungibile |
| Analizza le cause della paura | Analizza le pretese della conoscenza |
| Riduce i desideri vani | Riduce l’assenso alle opinioni dogmatiche |
| Libera dalla paura degli dèi e della morte | Libera dal turbamento legato alle convinzioni |
| Conduce all’atarassia | Conduce all’atarassia |
In Epicuro la tranquillità passa quindi attraverso una comprensione razionale della realtà e dei desideri.
Nello scetticismo passa invece attraverso la sospensione del giudizio.
L’atarassia non è indifferenza
È importante non confondere l’atarassia con l’indifferenza.
L’atarassia non significa non provare emozioni, non interessarsi agli altri o diventare insensibili.
È piuttosto una forma di libertà dal turbamento.
Non consiste nel cambiare necessariamente ciò che accade fuori di noi, ma nel modificare il rapporto che abbiamo con ciò che accade.
Per questo il concetto conserva ancora oggi una forza particolare.
La domanda implicita nell’atarassia non è:
«Come faccio a fare in modo che nulla mi accada?»
ma:
«Come posso evitare che tutto ciò che accade abbia il potere di sconvolgermi?»
Ed è proprio qui che l’atarassia smette di essere soltanto un termine della filosofia antica e diventa una questione profondamente umana.
Una precisazione : per lo scetticismo la formulazione più precisa non è semplicemente “sospendo il giudizio e quindi ottengo l’atarassia”. Sesto Empirico racconta che gli scettici cercavano l’atarassia, sospesero il giudizio non riuscendo a risolvere le contrapposizioni e che l’atarassia seguì alla sospensione quasi incidentalmente, “come un’ombra segue il corpo”. È un passaggio molto bello e vale la pena mantenerlo fedele alla fonte antica.
Riferimenti antichi
- Epicuro, Lettera a Meneceo, in particolare sulla felicità, il piacere, gli dèi e la morte.
- Epicuro, Massime capitali, soprattutto le massime relative alla paura, ai desideri e alla felicità.
- Sesto Empirico, Schizzi pirroniani (Πυρρώνειοι Ὑποτυπώσεις), soprattutto I, 8–12, sul rapporto tra scetticismo, sospensione del giudizio e tranquillità.
- Diogene Laerzio, Vite e dottrine dei filosofi illustri, libro X, per la biografia e le dottrine di Epicuro.
Sitografia
- Perseus Digital Library – Epicuro, Lettera a Meneceo. Testo greco dell’epistola, con riferimento alla tradizione testuale di Diogene Laerzio.
Epicuro, Lettera a Meneceo – Perseus - Perseus Digital Library – Diogene Laerzio, Vite dei filosofi illustri, libro X. Fonte antica fondamentale per Epicuro, le sue dottrine e la Lettera a Meneceo.
Diogene Laerzio, libro X – Perseus - Stanford Encyclopedia of Philosophy – “Epicurus”. Una buona introduzione accademica alla filosofia epicurea, con particolare attenzione all’etica, alla felicità e alle fonti antiche.
Epicurus – Stanford Encyclopedia of Philosophy - Scaife Viewer / Perseus – Sesto Empirico, Schizzi pirroniani. Edizione digitale del testo con greco e traduzione inglese. È particolarmente utile per il rapporto tra sospensione del giudizio e atarassia.
Sesto Empirico, Schizzi pirroniani – Scaife Viewer - Tufts Digital Library – Outlines of Pyrrhonism. Edizione digitalizzata della traduzione di R. G. Bury del 1933.
Outlines of Pyrrhonism – Tufts Digital Library
Videografia
- Epicuro – Lettera a Meneceo: la ricetta della felicità, Scorribande Filosofiche, 2025. Lezione dedicata alla Lettera a Meneceo e alla concezione epicurea della felicità.
Guarda il video su YouTube - Epicuro – Some Practical Advice for the Health of the Soul (Letter to Menoeceus), Scorribande Filosofiche, 2024. Approfondisce il carattere pratico della filosofia epicurea e il rapporto tra filosofia e salute dell’anima.
Guarda il video su YouTube - Sesto Empirico: il segreto dello scetticismo, 2025. Video dedicato allo scetticismo pirroniano, alla ἐποχή (epoché) e al rapporto tra sospensione del giudizio e atarassia.
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