un dialogo tra medicina tradizionale cinese e fisiologia moderna
La trentunesima difficoltà del Nanjing (難經) affronta uno dei temi fondamentali della fisiologia della medicina tradizionale cinese: il rapporto tra Ying Qi (營氣), il Qi nutritivo, e Wei Qi (衛氣), il Qi difensivo.
Il testo si chiede:
«Lo Ying Qi, nel suo decorso, accompagna sempre il Wei Qi?»
La risposta è affermativa. Pur seguendo percorsi differenti, Ying Qi e Wei Qi costituiscono un sistema coordinato che garantisce nutrizione, protezione e mantenimento dell’equilibrio dell’organismo.
Pur appartenendo a un paradigma medico elaborato oltre duemila anni fa, questa descrizione presenta interessanti analogie funzionali con alcuni principi della fisiologia moderna.
Il percorso dello Ying Qi
Secondo il Nanjing, il Qi deriva dagli alimenti.
Dopo l’ingresso del cibo nello Stomaco, la sua essenza viene trasmessa al Polmone, dal quale viene distribuita ai cinque organi Zang e ai sei visceri Fu.
La parte più pura di questa essenza diventa lo Ying Qi, che:
- circola all’interno dei vasi;
- nutre organi e tessuti;
- percorre continuamente il corpo senza interrompersi.
Dal punto di vista della fisiologia moderna, questa funzione richiama il sistema cardiovascolare, responsabile del trasporto di ossigeno, glucosio, aminoacidi, lipidi, elettroliti e ormoni verso tutte le cellule dell’organismo.
Lo Ying Qi non coincide con il sangue, ma rappresenta un modello funzionale che descrive l’insieme dei processi di nutrizione e distribuzione dell’energia metabolica.
Il ruolo del Wei Qi
Parallelamente, la parte più “torbida” dell’essenza alimentare genera il Wei Qi.
Il Nanjing lo descrive come un Qi che circola all’esterno dei vasi e svolge una funzione protettiva.
Nella medicina tradizionale cinese il Wei Qi:
- difende il corpo dagli agenti patogeni;
- controlla l’apertura e la chiusura dei pori;
- regola la sudorazione;
- riscalda la superficie corporea.
Queste funzioni ricordano diversi sistemi fisiologici moderni:
- l’immunità innata;
- la barriera cutanea e mucosale;
- il sistema nervoso autonomo;
- i meccanismi di termoregolazione;
- il controllo del microcircolo cutaneo.
Anche in questo caso non esiste una corrispondenza anatomica diretta, ma una notevole affinità sul piano funzionale.
Perché il Nanjing dice che Ying Qi e Wei Qi “camminano insieme”?
Uno dei passaggi più interessanti della trentunesima difficoltà afferma:
營行脈中,衛行脈外。
«Lo Ying Qi percorre i vasi; il Wei Qi circola all’esterno dei vasi.»
Apparentemente i due sistemi seguono percorsi differenti.
Il commentario chiarisce però che il termine 相隨 (xiang sui), “procedere insieme”, non significa che percorrono lo stesso tragitto, ma che operano in maniera coordinata.
Questa osservazione è sorprendentemente vicina alla concezione moderna dell’omeostasi.
Anche oggi sappiamo che nutrizione, circolazione, immunità, controllo nervoso ed equilibrio metabolico non funzionano come sistemi indipendenti, ma come una rete integrata nella quale ogni componente influenza le altre.
L’anello senza fine
Il Nanjing conclude con una metafora di grande efficacia:
陰陽相貫,如環無端。
«Yin e Yang si concatenano come un anello senza principio né fine.»
In termini contemporanei questa immagine richiama il concetto di omeostasi dinamica, ossia la capacità dell’organismo di mantenere il proprio equilibrio attraverso processi continui di adattamento.
La circolazione sanguigna, la risposta immunitaria, la regolazione endocrina e quella nervosa lavorano simultaneamente, senza soluzione di continuità, per preservare la stabilità dell’ambiente interno.
Un modello fisiologico, non un’equivalenza anatomica
Uno degli errori più frequenti nell’interpretazione della medicina cinese consiste nell’affermare che:
- Ying Qi = sangue;
- Wei Qi = sistema immunitario.
Queste equivalenze sono semplicistiche e non trovano fondamento né nei testi classici né nella fisiologia moderna.
È più corretto affermare che Ying Qi e Wei Qi rappresentano modelli funzionali.
Lo Ying Qi descrive i processi di nutrizione e distribuzione delle sostanze vitali; il Wei Qi sintetizza le funzioni di difesa, adattamento e regolazione dell’organismo.
La biomedicina e la medicina tradizionale cinese utilizzano linguaggi differenti per osservare lo stesso fenomeno fondamentale: il mantenimento della vita attraverso l’equilibrio dinamico dei sistemi corporei.
A oltre duemila anni dalla sua composizione, la trentunesima difficoltà del Nanjing conserva un notevole valore concettuale.
Pur appartenendo a un paradigma diverso da quello biomedico, essa descrive un organismo nel quale nutrizione, difesa e regolazione sono inseparabili.
La medicina moderna interpreta queste funzioni attraverso la fisiologia della circolazione, del sistema immunitario e dell’omeostasi; la medicina tradizionale cinese le riassume nei concetti di Ying Qi e Wei Qi.
Le due prospettive non sono sovrapponibili, ma possono dialogare in modo fecondo se considerate come modelli complementari di comprensione della fisiologia umana.
營氣》 (Ying Qi) – Capitolo 16 LS
Questo capitolo è dedicato allo Ying Qi (Qi nutritivo).
Descrive:
- l’origine dello Ying Qi;
- il suo percorso nei meridiani;
- la sua funzione nutritiva;
- il rapporto con il sangue (血, Xue).
È uno dei testi fondamentali per comprendere la fisiologia della nutrizione nella medicina cinese.
2. 《營衛生會》 (Ying Wei Sheng Hui) – Capitolo 18 LS
Il titolo significa:
“L’incontro (o la formazione congiunta) dello Ying Qi e del Wei Qi”.
È probabilmente il capitolo più importante per la tua ricerca.
Qui compare il celebre passo citato quasi alla lettera nella 31ª Difficoltà del Nanjing:
人受氣於穀……其清者為營,濁者為衛……
“L’uomo riceve il Qi dagli alimenti… la parte pura diviene Ying Qi, la parte torbida diviene Wei Qi…”
Il Nanjing riprende praticamente questo testo e lo utilizza come base della sua spiegazione.
3. 《衛氣》 (Wei Qi) – Capitolo 52 LS
È il capitolo dedicato esclusivamente al Wei Qi (Qi difensivo).
Spiega:
- dove circola;
- come protegge il corpo;
- perché controlla la superficie corporea;
- il rapporto con la pelle, i muscoli e la sudorazione;
- le variazioni tra giorno e notte.
È il testo classico di riferimento per la funzione difensiva del Wei Qi.
La 31ª Difficoltà del Nanjing non nasce in modo autonomo.
È un’interpretazione e una sintesi di quanto era già stato esposto nel Ling Shu.
Lo schema delle fonti è il seguente:
Ling Shu
│
├── Cap. 16 營氣
│ ↓
├── Cap. 18 營衛生會
│ ↓
├── Cap. 52 衛氣
│
↓
Nanjing
31ª Difficoltà
In altre parole, il Ling Shu costituisce la base teorica, mentre il Nanjing ne offre una rielaborazione sintetica e interpretativa.
fonti:
- Fonte primaria principale: Nanjing, Difficoltà 31.
- Fonti classiche di supporto: Ling Shu, capitoli 16 (Ying Qi), 18 (Ying Wei Sheng Hui) e 52 (Wei Qi).
- Discussione moderna: fisiologia della circolazione, immunometabolismo, psiconeuroimmunologia e omeostasi.