整体 — Seitai — corpo organizzato, corpo integrato
Definire il Seitai 整体 — Seitai semplicemente come una “chiropratica giapponese” significa ridurre una concezione del corpo molto più articolata a una categoria occidentale che non le corrisponde pienamente.
Il termine 整体 è formato da 整 — sei, “ordinare, mettere in ordine, regolare”, e 体 — tai, “corpo”. Non indica quindi soltanto un corpo “corretto” dal punto di vista meccanico, ma richiama l’idea di un organismo che raggiunge una condizione di ordine e coordinazione.
Nel lavoro di 野口晴哉 — Noguchi Haruchika (1911–1976), il Seitai diventa progressivamente qualcosa di più di una pratica manuale: è una particolare concezione dell’essere umano, del movimento e della capacità dell’organismo di organizzarsi.
La stessa 公益社団法人整体協会 — Seitai Kyōkai, l’associazione fondata da Noguchi, sottolinea come egli abbia progressivamente spostato l’attenzione dal “curare la malattia” al favorire l’espressione delle capacità proprie dell’essere umano.
Haruchika Noguchi e la nascita del Seitai
Noguchi iniziò molto giovane a occuparsi di pratiche corporee e terapeutiche. Nel corso della sua ricerca elaborò una concezione originale del corpo, basata soprattutto sull’osservazione delle sue manifestazioni spontanee.
Nel dopoguerra organizzò il proprio metodo come 整体操法 — Seitai Sōhō, cioè il sistema tecnico del Seitai.
La parola 操法 — sōhō può essere intesa come “metodo di trattamento/manipolazione” o, più genericamente, come metodo operativo sul corpo.
Ma la storia di Noguchi è interessante proprio perché egli arrivò progressivamente a mettere in discussione l’idea stessa di una terapia fondata esclusivamente sull’intervento dell’operatore.
La Seitai Kyōkai ricorda infatti che Noguchi, dopo aver sistematizzato il Seitai Sōhō, orientò il proprio lavoro verso una forma di 体育 — taiiku, cioè educazione e formazione del corpo, piuttosto che verso una semplice attività terapeutica.
Il passaggio è fondamentale:
non soltanto curare il corpo, ma comprendere come il corpo si organizza.
Il corpo non è soltanto una struttura
Nella prospettiva meccanicistica più semplice, il corpo può essere immaginato come una struttura composta da segmenti, articolazioni, muscoli e tessuti.
Se qualcosa è “fuori posto”, l’operatore interviene per correggerlo.
Il Seitai di Noguchi introduce invece una domanda diversa:
come si organizza questo corpo?
Non interessa soltanto la posizione di una parte, ma il modo in cui l’intero organismo reagisce, si muove, percepisce e modifica continuamente il proprio equilibrio.
Questo non significa che il Seitai neghi l’anatomia o la meccanica del corpo. Significa piuttosto che non considera sufficiente descrivere l’essere umano soltanto attraverso la sua struttura anatomica.
Il corpo è anche movimento, percezione, adattamento e risposta.
自発運動 — Jihatsu undō: il movimento spontaneo
Uno degli aspetti più caratteristici della ricerca di Noguchi riguarda il movimento spontaneo.
Il termine 自発 — jihatsu significa “spontaneo, che nasce da sé”, mentre 運動 — undō significa “movimento”.
La ricerca di Noguchi sul movimento spontaneo è strettamente collegata a quella che diventerà la pratica del 活元運動 — Katsugen Undō.
Il significato dei caratteri è particolarmente interessante:
活 — katsu: vivere, vitalizzare
元 — gen: origine, fonte
運動 — undō: movimento
Il termine viene generalmente tradotto come “movimento rigeneratore” o “movimento originario”.
Nel Katsugen Undō, il movimento non viene imposto volontariamente dall’esterno secondo una sequenza prestabilita. L’attenzione viene piuttosto rivolta alla capacità dell’organismo di manifestare spontaneamente determinati movimenti.
La casa editrice Chikuma, presentando il libro di Noguchi Seitai Nyūmon 整体入門, descrive il Katsugen Undō come un modo per favorire il movimento spontaneo del corpo e intervenire sulle sue tendenze di squilibrio.
体癖 — Taiheki: le abitudini corporee
Un altro concetto fondamentale elaborato da Noguchi è:
体癖 — Taiheki
体 — tai significa corpo.
癖 — heki significa abitudine, inclinazione, tendenza.
Taiheki può quindi essere tradotto, con una certa cautela, come “abitudine corporea”, “tendenza corporea” o “schema corporeo abituale”.
Non si tratta semplicemente di una classificazione posturale.
Noguchi osservava il modo particolare con cui ogni individuo tende a organizzare il proprio corpo e a reagire agli stimoli.
Postura, movimento, tensione, modalità respiratorie e comportamenti diventano quindi manifestazioni di una particolare organizzazione individuale.
La Seitai Kyōkai considera il Taiheki uno dei risultati centrali della ricerca di Noguchi sul corpo e sull’individualità umana.
È significativo che Noguchi abbia dedicato un’opera specifica al tema, 『体癖』 — Taiheki, tuttora pubblicata in Giappone.
愉気 — Yuki: attenzione e percezione
Nel sistema di Noguchi compare anche il termine:
愉気 — Yuki
Il concetto è generalmente associato alla concentrazione dell’attenzione sul corpo e alla trasmissione di questa attenzione attraverso il contatto.
Anche qui è importante evitare traduzioni eccessivamente “energetiche” in senso moderno.
Il carattere 気 — ki possiede una storia semantica molto ampia e non coincide automaticamente con il concetto occidentale di “energia”.
Nella tradizione di Noguchi, Yuki appartiene a una pratica nella quale attenzione, contatto e percezione corporea assumono un ruolo centrale.
Dal corpo da correggere al corpo da osservare
Questa è forse la differenza più importante.
Una concezione terapeutica puramente correttiva parte dalla domanda:
“Che cosa devo sistemare?”
La prospettiva del Seitai porta invece verso domande differenti:
Come si muove questo corpo?
Come percepisce?
Come reagisce?
Dove perde la propria capacità di adattamento?
Quali sono le sue modalità abituali di organizzazione?
È una differenza apparentemente piccola, ma concettualmente enorme.
L’operatore non osserva soltanto una struttura da modificare. Osserva un organismo in movimento.
Seitai e propriocezione
L’infografica da cui nasce questa riflessione introduce il concetto moderno di propriocezione.
In neurofisiologia, la propriocezione riguarda i processi attraverso i quali il sistema nervoso riceve informazioni relative alla posizione e al movimento del corpo.
È quindi interessante mettere in relazione:
percezione → movimento → controllo → adattamento
con alcuni aspetti dell’osservazione corporea propria del Seitai.
Bisogna però mantenere una distinzione rigorosa.
La propriocezione è un concetto della neurofisiologia contemporanea.
Taiheki, Katsugen Undō e Seitai sono concetti appartenenti alla costruzione teorica e pratica di Noguchi.
Non possiamo quindi dire che “la neuroscienza dimostra il Seitai”.
Possiamo dire qualcosa di più prudente e interessante: alcuni concetti della moderna scienza del movimento possono offrire un linguaggio con cui confrontarsi con alcune intuizioni presenti nella tradizione del Seitai.
Seitai e chiropratica non sono la stessa cosa
Il paragone con la chiropratica nasce probabilmente dalla presenza di tecniche manuali e dall’attenzione alla struttura corporea.
Ma fermarsi qui significa perdere una parte essenziale della prospettiva di Noguchi.
Il Seitai non può essere ridotto a:
“individuare una disfunzione → correggerla → ripristinare l’allineamento”.
Nel pensiero di Noguchi il corpo possiede una propria dinamica di adattamento e di organizzazione.
L’obiettivo diventa quindi meno simile alla semplice “correzione” e più vicino alla comprensione delle modalità attraverso cui l’organismo manifesta, perde e recupera il proprio equilibrio.
Per questo definire il Seitai come “chiropratica giapponese” è storicamente e concettualmente insufficiente.
Non significa che Seitai e chiropratica non abbiano punti di contatto.
Significa che appartengono a sistemi teorici differenti.
Il significato di 整体
Forse proprio il carattere 整 — sei permette di comprendere meglio la questione.
整 non significa semplicemente “aggiustare”.
Contiene l’idea di ordinare, mettere in ordine, organizzare.
E questo cambia completamente la prospettiva.
Il corpo non è necessariamente qualcosa che deve essere continuamente corretto dall’esterno.
Può essere osservato come un sistema capace di organizzarsi, adattarsi e modificarsi attraverso il movimento e la percezione.
Da questo punto di vista il Seitai di Noguchi presenta una concezione del corpo sorprendentemente interessante anche per chi oggi studia postura, propriocezione, controllo motorio e regolazione dell’organismo.
Un ponte tra tradizione giapponese e scienza contemporanea
Il valore del Seitai non sta quindi nel cercare di dimostrare che Noguchi “aveva già scoperto le neuroscienze”.
Sarebbe una forzatura storica.
Il suo interesse sta piuttosto nell’aver costruito, attraverso l’osservazione del corpo umano, un sistema nel quale movimento spontaneo, percezione, individualità e capacità di adattamento occupano una posizione centrale.
Ed è proprio qui che può nascere un dialogo serio con la ricerca contemporanea.
Non per trasformare il Seitai in una neuroscienza ante litteram.
Ma per porre una domanda comune:
che cosa succede quando smettiamo di considerare il corpo come una macchina da correggere e iniziamo a osservarlo come un organismo che continuamente si organizza?
È probabilmente in questa domanda che si trova una delle differenze più profonde tra il Seitai 整体 — Seitai di Haruchika Noguchi e la semplice definizione di “chiropratica giapponese”.
Il corpo non è soltanto qualcosa che possiamo manipolare.
È qualcosa che percepisce, si muove, reagisce e si organizza.
Ed è proprio questo corpo in movimento che Noguchi ha cercato di osservare.
Bibliografia
Testi fondamentali di Haruchika Noguchi
野口晴哉 — Noguchi Haruchika
整体入門 — Seitai Nyūmon
Introduzione al Seitai
Tokyo: Chikuma Shobō, 2002, 240 pp.
ISBN 978-4-480-03706-0.
È probabilmente il testo da cui partire. L’edizione Chikuma del 2002 riprende l’opera pubblicata originariamente nel 1968. Comprende capitoli dedicati a 愉気法 — Yuki-hō, 体癖 — Taiheki, 活元運動 — Katsugen Undō e alla 整体体操 — Seitai Taisō.
Scheda ufficiale Chikuma Shobō — 整体入門
野口晴哉 — Noguchi Haruchika
体癖 — Taiheki
Le abitudini/tendenze corporee
Chikuma Bunko, 2013.
È il testo fondamentale per comprendere il concetto di 体癖 — Taiheki, cioè le differenti modalità individuali di organizzazione e utilizzazione del corpo. La Seitai Kyōkai lo indica tra le principali opere di Noguchi oggi disponibili presso Chikuma Shobō.
Catalogo delle opere di Noguchi — Seitai Kyōkai
野口晴哉 — Noguchi Haruchika
風邪の効用 — Kaze no Kōyō
L’utilità del raffreddore
Chikuma Bunko, 2003.
È particolarmente interessante per comprendere la diversa concezione che Noguchi aveva della malattia e dei processi spontanei dell’organismo. È una delle opere fondamentali della produzione di Noguchi.
Edizioni e traduzioni occidentali
Noguchi, Haruchika
Order, Spontaneity and the Body
Tokyo: Zensei Publishing Company, 1984.
È uno dei testi di Noguchi tradotti in inglese e costituisce una fonte importante per affrontare direttamente il suo pensiero senza passare esclusivamente attraverso le interpretazioni occidentali successive. La prima edizione giapponese risale al 1976.
Noguchi, Haruchika
Colds and Their Benefits
Tokyo: Zensei Publishing Company, 1986.
Traduzione inglese di 風邪の効用 — Kaze no Kōyō. È utile soprattutto per comprendere il particolare modo in cui Noguchi interpretava i processi spontanei dell’organismo.
Noguchi, Haruchika
Scolding & Praising
Tokyo: Zensei Publishing Company, 1991.
ISBN 978-4-915417-02-3.
Testo dedicato all’educazione e alla relazione tra adulto e bambino, utile per comprendere come la concezione di Noguchi oltrepassasse il campo della tecnica manuale e coinvolgesse una vera e propria concezione dell’educazione corporea.
Testi collegati alla diffusione del Seitai in Occidente
津田逸雄 — Tsuda Itsuo
The Science of the Particular
Yume Editions, 2015.
Tsuda fu uno degli allievi di Noguchi che contribuirono maggiormente alla diffusione del 活元運動 — Katsugen Undō in Europa. La sua interpretazione del Seitai costituisce però una linea specifica di trasmissione e non deve essere automaticamente identificata con l’intero pensiero della 整体協会 — Seitai Kyōkai.
Sitografia
公益社団法人整体協会 — Seitai Kyōkai
È la fonte istituzionale più importante per la ricostruzione della storia del Seitai di Noguchi.
Il sito ufficiale presenta la storia dell’associazione, le attività, le opere di Noguchi e i principali concetti della tradizione.
Particolarmente importante è la sezione dedicata alle attività, nella quale vengono presentati 活元運動 — Katsugen Undō, 愉気法 — Yuki-hō e la ricerca sul 体癖 — Taiheki.
国立国会図書館 — National Diet Library
La National Diet Library — 国立国会図書館 è particolarmente utile per controllare i dati bibliografici delle opere giapponesi.
La scheda di 整体入門 conferma autore, editore, anno, numero di pagine e il fatto che l’edizione Chikuma del 2002 sia una riedizione dell’opera pubblicata da Kōdansha nel 1968.
CiNii Books
Il database bibliografico universitario giapponese CiNii consente di verificare le edizioni originali e le informazioni catalografiche delle pubblicazioni di Noguchi.
Seitai Life — materiale italiano
Esiste anche una produzione italiana dedicata alla diffusione e traduzione dei testi sul Seitai. È utile soprattutto come materiale secondario e divulgativo, ma va distinta dalle fonti primarie giapponesi.
Seitai Life — Pubblicazioni di Seitai in italiano
Itsuo Tsuda School
Il sito della scuola di 津田逸雄 — Tsuda Itsuo contiene diversi materiali storici e didattici sul Seitai e sul Katsugen Undō, con particolare attenzione alla trasmissione europea.
Interessante anche perché alcuni video sono disponibili con sottotitoli in italiano.
Itsuo Tsuda School — Seitai e Katsugen Undō
Videografia
Seitai and Katsugen Undō — What are Seitai and Katsugen Undō?
Régis Soavi — Itsuo Tsuda School
È un buon video introduttivo per comprendere la differenza tra 整体 — Seitai e 活元運動 — Katsugen Undō.
La particolarità è che il video dispone di sottotitoli in italiano, oltre che in francese, inglese e spagnolo.
Video — Seitai and Katsugen Undō #1
Seitai: Cómo interrumpir un proceso psíquico
Comunidad Seitai Internacional
Video teorico dedicato alla concezione Seitai dei processi psichici e al rapporto tra Taiheki — 体癖, Katsugen Undō — 活元運動, Yuki — 愉気 e Osei — 応生.
Video su Vimeo — Seitai: Cómo interrumpir un proceso psíquico
Nota sulle fonti
Per un articolo serio eviterei di mettere sullo stesso piano tutte le fonti.
La gerarchia che utilizzerei è:
Fonti primarie
→ Noguchi, 整体入門 — Seitai Nyūmon
→ 体癖 — Taiheki
→ 風邪の効用 — Kaze no Kōyō
→ Order, Spontaneity and the Body
Fonte istituzionale
→ 公益社団法人整体協会 — Seitai Kyōkai
Fonti bibliografiche
→ National Diet Library
→ CiNii Books
Fonti di trasmissione occidentale
→ Itsuo Tsuda e la sua scuola
→ altri autori e scuole Seitai contemporanee
Questo è importante soprattutto per il tuo articolo, perché permette di distinguere ciò che Noguchi ha effettivamente scritto dalle interpretazioni contemporanee che collegano il Seitai a propriocezione, neuroscienze, fascia o autoregolazione.
Peraltro, la stessa Seitai Kyōkai 整体協会 definisce il 活元運動 — Katsugen Undō come un metodo di autoformazione che utilizza il sistema extrapiramidale e descrive il 体癖研究 — Taiheki kenkyū come lo studio delle caratteristiche individuali dell’uso del corpo.