Mastite nel postpartum secondo la Medicina Tradizionale Cinese e il Tuina

20 Ago , 2026 - MTC,Shiatsu,Tuina

Mastite nel postpartum secondo la Medicina Tradizionale Cinese e il Tuina

** tratto da: The English-Chinese Encyclopedia of Practical Traditional Chinese Medicine: 3
by Xu Xiangcai (Editor), You Ke (Editor), Bao Xuequan (Editor), Kang Kai (Editor), Lu Yubin (Editor)

Introduzione

La mastite è una condizione infiammatoria della mammella che può manifestarsi frequentemente durante il periodo postpartum e dell’allattamento. Il testo classico da cui è tratto questo protocollo osserva che la maggior parte delle persone colpite è costituita da primipare, cioè donne alla prima gravidanza.

Il capitolo presenta la mastite secondo il modello teorico della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), individuando tre fattori principali nella sua insorgenza e distinguendo due quadri clinici fondamentali. Il Tuina viene indicato soprattutto nella fase iniziale, mentre il testo specifica che non deve essere utilizzato nelle fasi suppurativa e ulcerativa.


Eziologia e fisiopatologia

Secondo il testo, la mastite è collegata a tre fattori principali.

1. Stagnazione del Qi del Fegato

Il primo fattore è la stagnazione del Qi del Fegato (Gān Qì zhì 肝气滞).

Nel modello della MTC, la funzione del Fegato è strettamente associata al libero fluire del Qi. Una stagnazione può quindi ostacolare la normale circolazione e, nel contesto dell’allattamento, contribuire alla difficoltà di drenaggio del latte.

2. Accumulo di Calore nello Stomaco

Il secondo fattore è rappresentato dall’accumulo di Calore dello Stomaco.

Il testo collega questo quadro a un eccesso di Calore che può interessare la regione mammaria e contribuire alla comparsa di gonfiore, dolore e infiammazione.

3. Ostruzione dei canali della mammella

Il terzo fattore viene descritto in termini particolarmente caratteristici del linguaggio tradizionale.

Il Fuoco patogeno (noxious-fire) approfitterebbe della presenza di alterazioni del capezzolo, come lesioni o fissurazioni, e della stasi del latte (galattostasi) per penetrare nella mammella e provocare un’ostruzione dei canali e collaterali.

Il testo riassume quindi la fisiopatologia affermando che questi tre fattori contribuiscono alla stagnazione del Qi e del Sangue, determinando la comparsa della malattia.


Manifestazioni cliniche

Il capitolo distingue principalmente due quadri.

– Stagnazione del Qi del Fegato

Le manifestazioni riportate sono:

  • dolore distensivo della mammella;
  • presenza di una massa o indurimento dolente alla palpazione;
  • assenza di arrossamento cutaneo;
  • possibile irritabilità;
  • sapore amaro in bocca;
  • scarso appetito;
  • lingua con patina sottile e biancastra;
  • polso teso (xian 弦).

Il quadro viene quindi interpretato principalmente come una stagnazione del Qi del Fegato, con ostacolo al libero fluire del Qi nella regione mammaria.


– Calore dello Stomaco

Il secondo quadro presenta caratteristiche di maggiore intensità:

  • massa mammaria rossa, gonfia, calda/bruciante e dolorosa;
  • possibile aumento del gonfiore della mammella;
  • possibile evoluzione verso la mastite suppurativa;
  • febbre;
  • avversione al freddo;
  • bocca e lingua asciutte;
  • stitichezza;
  • patina linguale gialla;
  • polso teso e rapido, oppure scivoloso.

Nella terminologia della MTC si tratta quindi di un quadro caratterizzato da Calore, associato a una maggiore componente infiammatoria.


Trattamento secondo il Tuina

Il testo precisa che il trattamento viene differenziato in base alle tre fasi della malattia:

  1. fase iniziale;
  2. fase suppurativa;
  3. fase ulcerativa.

Il Tuina viene generalmente utilizzato nella fase iniziale.

Nelle fasi suppurativa e ulcerativa il testo specifica espressamente:

Il Tuina non viene utilizzato nella fase suppurativa e nella fase ulcerativa.

Questa indicazione è particolarmente importante anche dal punto di vista della prudenza clinica: una mastite con sospetta raccolta purulenta o ascesso non deve essere trattata come una semplice congestione mammaria.


Principio terapeutico

Per la fase iniziale, il principio terapeutico indicato è:

“Distendere il Fegato, regolare il flusso del Qi e ridurre il gonfiore, favorendo il passaggio dei collaterali.”

In termini tradizionali:

  • regolare il Qi del Fegato;
  • eliminare la stagnazione;
  • ridurre il gonfiore;
  • favorire la circolazione del Qi e del Sangue;
  • promuovere il libero passaggio dei canali e collaterali.

Tecniche Tuina

Il testo indica le seguenti manipolazioni:

  • Mó (摩);
  • Mó;
  • Niè-jǐ (捏挤) — tecnica di pizzicamento e spremitura.

La tecnica Niè-jǐ viene utilizzata soprattutto nella fase di trattamento della mammella, con l’obiettivo, secondo il modello tradizionale descritto nel libro, di favorire l’espulsione del latte stagnante.


Selezione dei punti

Il protocollo indica i seguenti punti:

PuntoNome cinesePinyinDenominazione italiana
ST18乳根RǔgēnRadice del seno
ST17乳中RǔzhōngCentro del seno
LR14期门QīménPorta del ciclo
RN17膻中DànzhōngCentro del petto
SI11天宗.Tianzongcentro della scapola
LI4合谷HégǔValle unita
BL18肝俞GānshūShu dorsale del Fegato
BL20脾俞PíshūShu dorsale della Milza
BL21胃俞WèishūShu dorsale dello Stomaco


Procedura di trattamento

– Trattamento in posizione supina

Il paziente viene posto in decubito supino e l’operatore si siede sul lato interessato.

Con il tenar di una mano viene eseguito un Róu rapido e moderato intorno alla massa mammaria.

La durata indicata è di circa:

5 minuti.

Successivamente viene eseguita una delicata tecnica di Niè (pizzicamento) e Róu intorno alla massa utilizzando i pollici e gli indici delle due mani.

Viene poi eseguito Róu con il dito medio sui punti:

  • Rǔgēn (ST18);
  • Rǔzhōng (ST17);
  • Qīmén (LR14).

Durata: circa 1 minuto per ciascun punto.


Drenaggio della mammella nella posizione seduta

Il paziente viene quindi posto in posizione seduta, faccia a faccia con l’operatore.

Il testo originale prescrive l’applicazione di talco sulla parte interessata e il sostegno della mammella con la mano sinistra.

Con il pollice e l’indice della mano destra viene quindi eseguita una tecnica Niè-jǐ, descritta come leggera, delicata, ritmica e controllata, in direzione del capezzolo, per circa:

2 minuti.

L’obiettivo indicato dal testo è favorire l’espulsione del latte stagnante fino alla comparsa di latte descritto come giallastro.

Considerazione moderna

Questa parte appartiene al protocollo tradizionale riportato nel manuale e non deve essere interpretata come una raccomandazione medica contemporanea a spremere energicamente la mammella o a “svuotarla” fino alla comparsa di latte giallastro. Nella mastite, manipolazioni troppo profonde o aggressive possono aumentare dolore e infiammazione. La gestione moderna della mastite richiede valutazione clinica quando i sintomi sono importanti o persistenti.


Trattamento della regione dorsale

Il paziente viene infine posto in decubito prono.

L’operatore si colloca lateralmente ed esegue la tecnica Tuī (推) con la superficie del pollice sui punti:

  • Gānshū BL18;
  • Píshū BL20;
  • Wèishū BL21.

La durata indicata è di:

1 minuto per ciascun punto.

Successivamente viene eseguita una tecnica Àn-Róu (按揉) sulla medesima serie di punti per:

3–5 volte.


Frequenza del trattamento

Il protocollo riportato nel libro prevede:

un trattamento al giorno.

Tre trattamenti costituiscono:

un ciclo terapeutico.


Indicazioni pratiche riportate dal testo

Il capitolo conclude con alcune raccomandazioni.

1. Stato emotivo

La paziente dovrebbe mantenere uno stato emotivo sereno e prestare particolare attenzione alla pulizia dei capezzoli.

2. Allattamento e igiene

Durante il periodo dell’allattamento, il testo raccomanda di:

  • allattare regolarmente;
  • mantenere pulita la bocca del neonato;
  • intervenire tempestivamente in caso di capezzoli screpolati o fissurati.

3. Fasi avanzate

La raccomandazione più importante del protocollo è:

Il Tuina non deve essere utilizzato nelle fasi suppurativa e ulcerativa.


Lettura teorica del protocollo

Questo trattamento è interessante perché mostra chiaramente uno dei principi fondamentali della medicina tradizionale cinese: la patologia locale viene interpretata in relazione a una dinamica funzionale più ampia.

Nel primo quadro, la mammella viene collegata soprattutto alla stagnazione del Qi del Fegato. La presenza di dolore distensivo, irritabilità e polso teso viene interpretata come espressione di una difficoltà nel libero movimento del Qi.

Nel secondo quadro, invece, compaiono rossore, gonfiore, bruciore, febbre, sete/secchezza e patina linguale gialla, elementi che nel linguaggio della MTC fanno pensare alla presenza di Calore.

La prescrizione combina quindi:

mammella + torace + Fegato + Milza + Stomaco,

utilizzando punti locali e distali e diversi Shu dorsali.

La struttura del trattamento segue una sequenza precisa:

massa mammaria → punti locali → drenaggio verso il capezzolo secondo il testo → Shu dorsali.


Schema di sintesi

FasePosizioneTecnicaArea/PuntiDurata
1SupinaRóuIntorno alla massa5 min
2SupinaNiè + RóuIntorno alla massa—
3SupinaRóuST18, ST17, LR141 min/punto
4SedutaNiè-jǐMammella → capezzolo2 min
5PronaTuīBL18, BL20, BL211 min/punto
6PronaÀn-RóuBL18, BL20, BL213–5 volte
7——Frequenza1 trattamento/die
8——Ciclo3 trattamenti

Considerazione clinica contemporanea

Il protocollo è una descrizione storica/tradizionale del trattamento Tuina della mastite e va mantenuto distinto dalla gestione medica contemporanea dell’infiammazione mammaria durante l’allattamento.

In particolare, febbre elevata, peggioramento rapido, arrossamento esteso, dolore intenso, secrezione anomala, massa persistente o sospetto di ascesso richiedono una valutazione sanitaria. Il massaggio profondo della mammella infiammata non dovrebbe sostituire la valutazione e il trattamento medico.

Dal punto di vista didattico, il valore principale di questo capitolo consiste invece nel mostrare come il Tuina tradizionale costruisca il trattamento a partire dalla differenziazione dei pattern, distinguendo almeno tra:

Stagnazione del Qi del Fegato
e
Calore dello Stomaco,

e modificando di conseguenza il principio terapeutico, i punti e le tecniche.


The English-Chinese Encyclopedia of Practical Traditional Chinese Medicine: 3
by Xu Xiangcai (Editor), You Ke (Editor), Bao Xuequan (Editor), Kang Kai (Editor), Lu Yubin (Editor)


Appendice

I pattern della Medicina Tradizionale Cinese

non appartengono alla singola malattia

Un aspetto importante per comprendere correttamente il capitolo dedicato alla mastite è che i quadri diagnostici descritti non devono essere considerati specifici della mastite.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, infatti, è necessario distinguere tra malattia e pattern (证, zhèng).

La mastite rappresenta la condizione clinica nella quale, secondo il modello diagnostico tradizionale, possono manifestarsi determinati pattern. Nel testo analizzato vengono descritti principalmente:

  • Stagnazione del Qi del Fegato — 肝气郁滞, Gān Qì Yù Zhì
  • Calore dello Stomaco — 胃热, Wèi Rè

Questi pattern, tuttavia, possono comparire anche in numerose altre condizioni.


Il pattern è più generale della malattia

Il principio può essere rappresentato schematicamente:

PATTERN MTC → manifestazione in un determinato distretto → quadro clinico

Lo stesso pattern può quindi produrre manifestazioni differenti a seconda della sede coinvolta e della combinazione dei segni presenti.

Per esempio, la Stagnazione del Qi del Fegato può manifestarsi con:

  • tensione e dolore mammario;
  • distensione addominale;
  • dolore o senso di tensione agli ipocondri;
  • irritabilità;
  • alterazioni associate al ciclo mestruale;
  • sensazione di costrizione toracica;
  • alcune forme di cefalea;
  • alcuni disturbi digestivi funzionali.

Nel caso della mastite, il pattern viene espresso soprattutto attraverso la mammella, con dolore distensivo e presenza di una massa o di un’area indurita.

In un’altra persona, con lo stesso pattern di fondo, la manifestazione predominante potrebbe invece essere addominale, toracica, digestiva o ginecologica.


Anche il Calore dello Stomaco è un pattern generale

Lo stesso ragionamento vale per il Calore dello Stomaco (胃热, Wèi Rè).

Nel capitolo sulla mastite viene associato a manifestazioni quali:

  • arrossamento;
  • gonfiore;
  • dolore e bruciore;
  • febbre;
  • bocca e lingua asciutte;
  • stitichezza;
  • patina linguale gialla;
  • polso rapido o scivoloso.

Questa combinazione non identifica esclusivamente la mastite.

Nel linguaggio della MTC, manifestazioni di Calore dello Stomaco possono essere riscontrate, in determinati contesti diagnostici, anche in quadri caratterizzati da:

  • bruciore epigastrico;
  • disturbi digestivi;
  • alitosi;
  • problematiche del cavo orale;
  • gengive gonfie;
  • sete;
  • stitichezza;
  • alcune manifestazioni cutanee.

Anche in questo caso, quindi, il pattern non coincide con una specifica malattia.


La diagnosi differenziale

Questo rappresenta uno degli aspetti fondamentali della diagnosi secondo la MTC.

Non si dovrebbe costruire una relazione automatica del tipo:

mastite = determinati punti + determinate tecniche.

La logica tradizionale è piuttosto:

condizione clinica → raccolta dei segni → identificazione del pattern → principio terapeutico → scelta dei punti e delle tecniche.

Di conseguenza, due persone con una stessa diagnosi biomedica possono, secondo la MTC, presentare pattern differenti e ricevere quindi trattamenti differenti.

Allo stesso modo, lo stesso pattern può comparire in persone con condizioni cliniche differenti.

È proprio questa distinzione che permette di comprendere perché la prescrizione dei punti non dovrebbe essere interpretata come una semplice ricetta associata alla malattia.


Dal sintomo al pattern

Un singolo segno, inoltre, raramente è sufficiente per stabilire un pattern.

Per esempio:

stitichezza + patina gialla + polso rapido

possono suggerire la presenza di Calore, ma la diagnosi differenziale richiede la valutazione dell’intero insieme dei segni: lingua, polso, natura del dolore, localizzazione, sete, sudorazione, appetito, stato generale e altri elementi diagnostici.

La diagnosi MTC deriva quindi dalla combinazione dei segni e dei sintomi, non dall’interpretazione isolata di un singolo sintomo.


Una distinzione fondamentale per il Tuina

Questo concetto è particolarmente importante nell’insegnamento e nella pratica del Tuina.

Il protocollo riportato nel capitolo sulla mastite non dovrebbe essere letto semplicemente come:

Mastite → ST18, ST17, LR14, BL18, BL20, BL21.

È più corretto comprenderlo come esempio di un ragionamento diagnostico:

Mastite → differenziazione diagnostica secondo la MTC → identificazione del pattern → scelta del principio terapeutico → selezione delle tecniche e dei punti.

Il trattamento manuale diventa quindi parte di un processo diagnostico-terapeutico più ampio.

Questa impostazione permette inoltre di comprendere perché lo stesso punto, la stessa tecnica o la stessa regione anatomica possano assumere significati differenti in protocolli diversi.


In sintesi

La malattia non è il pattern.

La malattia identifica una condizione clinica; il pattern (证, zhèng) descrive invece una particolare configurazione di segni e sintomi secondo il modello teorico della MTC.

Per questo motivo:

una stessa malattia → può presentare pattern differenti

e, allo stesso tempo:

uno stesso pattern → può manifestarsi in malattie differenti.

Nel caso della mastite, il capitolo analizzato utilizza la Stagnazione del Qi del Fegato e il Calore dello Stomaco come principali chiavi interpretative. Questi non devono quindi essere considerati “pattern della mastite”, ma pattern che, secondo il modello tradizionale, possono contribuire a spiegare alcune forme di mastite.

Questa distinzione è essenziale per evitare di trasformare la diagnosi differenziale della MTC in una semplice raccolta di protocolli standardizzati.


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