Manuale Classico Giapponese di Anma, Dōin e Anpuku

19 Ago , 2026 - MTC,Shiatsu,Sotai,Tuina

Manuale Classico Giapponese di Anma, Dōin e Anpuku

Parte III — Il Massaggio Giapponese

Capitolo 1 — Introduzione Generale al Massaggio Giapponese

Il massaggio Anma, comunemente chiamato “cura tramite manipolazione”, veniva praticato fin dall’antichità come autentica arte terapeutica.

Nei testi classici si leggono espressioni secondo cui il massaggio, producendo calore nel corpo, arresta il dolore e ristabilisce la libera circolazione nei meridiani.

Quando i meridiani non scorrono, afferma il testo, nasce la malattia; per questo il massaggio e i rimedi terapeutici vengono utilizzati per ripristinare il movimento dell’energia.

Da tali insegnamenti si comprende come l’Anma fosse già considerato una pratica capace di regolare la circolazione energetica, sciogliere i blocchi e armonizzare il corpo.

Secondo gli antichi commentari, il termine Anma indicava il tirare, sollevare, strofinare, comprimere e manipolare il corpo affinché tendini e muscoli si armonizzassero e le energie patogene venissero disperse.

Esistono inoltre documenti storici che attestano come in Giappone fossero presenti figure ufficiali dedicate a quest’arte terapeutica, tra cui maestri di Anma e veri e propri professori o dottori di Anma.

All’inizio dell’epoca Edo, diversi studiosi lamentavano il fatto che il massaggio fosse ormai considerato un’arte minore e decaduta rispetto alla medicina. Per questo motivo vennero recuperati e studiati antichi testi dedicati alla circolazione del Qi, alle pratiche di Dōin, agli esercizi respiratori e ai metodi di longevità.

Furono compilati trattati destinati alla conservazione della salute e alla regolazione energetica del corpo. Tali pratiche incorporavano gli esercizi dei Cinque Animali attribuiti a Hua Tuo, il Dōin cinese, le pratiche taoiste sedute e varie tecniche di respirazione e manipolazione corporea.

Lo scopo di questi metodi era favorire la circolazione del Qi, regolare il respiro interno, rallentare l’invecchiamento, proteggere il corpo e mantenere lucidità e vitalità. Erano considerate autentiche pratiche di coltivazione personale.

Con il tempo il massaggio iniziò a essere utilizzato sempre più come vera tecnica terapeutica. Vennero sviluppati trattamenti addominali, tecniche per la schiena, manipolazioni degli arti, trattamenti pediatrici, pratiche dedicate alle donne e metodi fondati sui meridiani.

Gli autori sottolineavano che il terapeuta dovesse conoscere il decorso dei meridiani, la relazione tra gli organi interni e le condizioni di eccesso e deficit. Si insisteva inoltre sul fatto che il massaggio non dovesse essere praticato casualmente o soltanto come mestiere popolare, ma come autentica arte medica.

Veniva criticata la pratica di eseguire manipolazioni senza conoscere i punti, i meridiani e le reazioni del corpo. Per questa ragione l’Anma veniva considerato una disciplina che richiedeva studio, esperienza e capacità diagnostica.


Capitolo 2 — Antiche Tecniche Tradizionali di Anma

Le antiche scuole di Anma descrivevano numerose tecniche manuali. Si utilizzavano sfregamenti palmari lungo le scapole, manipolazioni ai lati della colonna vertebrale, pressioni sul Vaso Governatore e trattamenti specifici del capo.

Grande importanza veniva attribuita alla colonna vertebrale e alle aree associate energeticamente a Polmone, Cuore, Diaframma, Fegato, Milza e Rene.

Il terapeuta eseguiva pressioni profonde con il pollice lungo la linea mediana della schiena e applicava differenti forme di sfregamento, impastamento e compressione.

Venivano inoltre trattati punti importanti della testa e del corpo attraverso pressioni del pollice, vibrazioni, percussioni e mobilizzazioni. Alcune tecniche erano destinate a calmare il dolore, armonizzare il respiro, migliorare la circolazione e sciogliere rigidità e tensioni profonde.

Le tecniche sugli arti superiori e inferiori seguivano spesso il decorso dei meridiani. Il terapeuta lavorava lungo i tragitti energetici del braccio, delle gambe e del tronco utilizzando sfregamenti, pressioni e trazioni.

Grande rilievo veniva dato anche al trattamento della pianta del piede e dei punti del capo, considerati fondamentali per regolare mente, energia e vitalità.


Diagnosi Addominale Antica dell’Anpuku

L’Anpuku considerava l’addome il centro diagnostico fondamentale del corpo.

Attraverso la palpazione addominale venivano identificate differenti condizioni patologiche.

Quando era presente tensione sotto il costato sinistro, si riteneva che vi fosse ristagno alimentare e accumulo digestivo. La presenza di liquidi in epigastrio e pulsazioni laterali indicava invece accumuli patologici interni.

L’indurimento sotto il cuore veniva interpretato come segno di sovraffaticamento fisico e mentale, ristagno digestivo e insonnia. Indurimenti localizzati nel plesso solare erano considerati indice di patologie profonde e difficili da trattare.

Le masse nel basso addome erano associate a stasi del sangue e ad accumuli patologici.

Un addome privo di tono, con pulsazione aortica evidente e debolezza generale, veniva invece classificato come addome deficitario.

Quando il basso addome appariva insensibile e privo di vitalità, il quadro veniva associato a una condizione di grave deficit sistemico.


Tecniche Classiche di Anpuku

Le antiche tecniche addominali comprendevano sfregamenti lungo gli archi costali, pressioni sul plesso solare, mobilizzazioni dell’ombelico, trattamenti del basso addome e differenti forme di pressione profonda.

Alcune manovre servivano a disperdere accumuli, calmare pulsazioni, ridurre spasmi e regolare stomaco e intestino. Altre avevano lo scopo di favorire la discesa del Qi e armonizzare il respiro.

Le tecniche venivano applicate seguendo il ritmo respiratorio del paziente. Il terapeuta doveva mantenere calma, sensibilità palpatoria e gradualità, evitando l’uso di forza eccessiva.


Capitolo 3 — Tecniche di Massaggio secondo l’Illustrazione dell’Anpuku

Secondo il testo, nell’essere umano esiste una energia originaria fondamentale.

Quando questa energia ristagna o perde armonia compaiono dolore, rigidità, disturbi digestivi, alterazioni nervose, debolezza e accumuli patologici.

Le cause vengono attribuite all’eccesso di lavoro, alle emozioni, all’alimentazione scorretta, all’affaticamento, ai traumi, al freddo, all’umidità e all’esaurimento.

Il trattamento tramite Dōin e Anma aveva quindi lo scopo di far circolare l’energia, calmare gli organi, armonizzare stomaco e intestino, regolare il sangue, sciogliere rigidità e migliorare muscoli e pelle.

Secondo il testo, quando l’energia scorre correttamente il corpo mantiene forza, lucidità e vitalità; quando ristagna compaiono dolore e malattia.


Diagnosi di Vuoto ed Eccesso

Il testo distingue chiaramente le condizioni di eccesso e quelle di deficit.

La condizione di eccesso è caratterizzata da addome duro, tensione, accumulo, rigidità e stagnazione. La condizione di deficit si manifesta invece con addome debole, freddo, vuoto e privo di tono.

Il terapeuta osservava attentamente pulsazioni addominali, spasmi, masse e rigidità. Il trattamento doveva essere progressivo e delicato, poiché manipolazioni troppo aggressive potevano peggiorare lo stato del paziente.


Le Tre Arti del Dōin Familiare

Il sistema terapeutico veniva suddiviso in tre grandi categorie.

La prima riguardava il rilascio delle rigidità, delle contrazioni e dei blocchi articolari.

La seconda comprendeva tecniche di mobilizzazione, rotazione e allungamento destinate a rendere il corpo agile e funzionale.

La terza categoria consisteva nel massaggio regolatore, destinato ad armonizzare il Qi, il sangue, gli organi interni e l’equilibrio generale del corpo.


Importante testo classico dedicato all’Anma, al Dōin, all’Anpuku, alla diagnosi addominale e alla regolazione energetica.

Il testo mostra chiaramente l’origine comune delle antiche arti corporee giapponesi da cui derivano pratiche moderne come Shiatsu, Seitai, Sotai e Ampuku.

L’intero sistema terapeutico unisce palpazione, osservazione energetica, respirazione, lavoro posturale, trattamento dei meridiani e manipolazione addominale.

L’idea centrale dell’opera è che la libera circolazione dell’energia mantenga salute, equilibrio e vitalità, mentre il ristagno dell’energia conduca al dolore e alla malattia.

調摩 — Chōma

Massaggio regolatore eseguito dopo le tecniche principali. Non deve essere né troppo pesante né troppo leggero, né troppo rapido né troppo lento. Il movimento segue la trama naturale della pelle e dei tessuti con sfregamenti continui e armonizzanti simili all’attuale sfioramento terapeutico.


Trattamento del paziente in posizione prona

Il paziente viene fatto sdraiare in posizione prona, appoggiando il volto su un cuscino oppure lateralmente sulla guancia. Il terapeuta siede sul lato sinistro del paziente e stabilizza con la mano sinistra la regione della quattordicesima vertebra, corrispondente circa alla seconda vertebra lombare.

Con il palmo della mano destra sfrega ripetutamente le seconde e terze linee laterali della colonna, dalla regione della grande vertebra cervicale fino alla tredicesima o quattordicesima vertebra toracica.

Successivamente, utilizzando i polpastrelli, tratta Baihui, Houding, l’osso occipitale, Fengchi e l’attaccatura dei capelli, sciogliendo accuratamente le rigidità della testa e del collo. Vengono poi trattate scapole e spalle, comprese le regioni di Jianyu, Jianliao e Jianjing.

Dalla punta della spalla il trattamento procede lungo braccio, avambraccio, gomito, polso, dorso della mano, palmo e dita, lavorando minuziosamente le superfici interne ed esterne.

Dalla scapola fino alla punta delle dita viene quindi eseguito un lungo massaggio regolatore e scorrevole.

La colonna vertebrale viene poi trattata vertebra per vertebra dalla grande vertebra fino al coccige. Il terapeuta lavora anche le grandi masse muscolari delle seconde e terze linee paravertebrali.

I muscoli lombari e glutei vengono compressi e mobilizzati, soprattutto nelle regioni di Huantiao, Baohuang e Zhibian.

Successivamente vengono trattati Chengfu, Weiyang, Zhongdu, Futu, Fengshi e l’area della rotula. Le contrazioni presenti nei punti Weizhong e Chengshan vengono accuratamente sciolte.

I muscoli del polpaccio vengono massaggiati e mobilizzati insieme a tibia, perone, dorso del piede, malleoli interni ed esterni e calcagno.

La pianta del piede viene trattata con attenzione, comprimendo Yongquan e Rangu e massaggiando accuratamente tutte le dita.

Con la mano destra il terapeuta comprime i punti chiamati Hikon, mentre con il palmo della mano sinistra esegue lunghi sfregamenti dalla regione di Huantiao fino alle dita dei piedi.

Successivamente comprime i punti Byōkon con la mano sinistra mentre con il palmo destro sfrega lentamente dalla regione della grande vertebra fino alla zona dei Byōkon.

Infine mantiene la pressione sui punti Hikon con entrambi i pollici per alcuni istanti, ritirando lentamente le mani in uno stato di calma mentale. Terminata questa fase il paziente viene posto in posizione supina per ricevere il trattamento successivo.


Trattamento del paziente in posizione supina

Il paziente viene posto supino mentre il terapeuta siede lateralmente rivolto verso il suo volto.

Il trattamento parte da Baihui e prosegue verso la sommità anteriore del capo, l’attaccatura frontale dei capelli, le regioni temporali, le orecchie, le sopracciglia, gli occhi, gli zigomi, il dorso del naso, il filtro labiale, la bocca, Chengqi, il collo e la gola.

Successivamente vengono trattati spalle, braccia, gomiti, polsi, dorso delle mani, palmi e dita, lavorando accuratamente tutte le superfici.

Dalle scapole fino alla punta delle dita vengono eseguiti ripetuti movimenti di regolazione e frizione.

Il trattamento continua poi dalla regione lombare verso anche, cosce, Fengshi, Futu e ginocchia.

Le regioni interne ed esterne delle tibie, i malleoli, i talloni, il dorso e la pianta del piede e tutte le dita vengono completamente trattati.

Al termine il terapeuta esegue diverse frizioni discendenti dalla regione lombare fino alle dita dei piedi.


Trattamento del paziente in posizione laterale

Quando il paziente non gradisce o non può mantenere la posizione prona, il trattamento viene eseguito in decubito laterale.

Il terapeuta siede dietro il paziente, appoggiando la mano sinistra sulla regione dei Byōkon, mentre con la mano destra esegue più volte lunghe frizioni dalla regione della grande vertebra fino ai Byōkon.

Successivamente tratta Baihui, Houding, osso occipitale, Wangu e il collo sciogliendo rigidità e contrazioni.

Il trattamento continua dalla spalla verso braccio, avambraccio, gomito, polso, dorso della mano, palmo e dita.

Dalla scapola fino alle dita vengono eseguite lunghe frizioni regolatrici.

Anche la colonna vertebrale viene trattata vertebra per vertebra fino al coccige, insieme alle grandi masse muscolari delle seconde e terze linee laterali.

Il terapeuta comprime Yāoyan, Huantiao e gli Otto Forami Sacrali, trattando quindi anche, cosce, Fengshi, Futu, la rotula, le grandi masse muscolari delle gambe, Weizhong, Chengshan, i malleoli, il calcagno e tutte le dita del piede.

Vengono poi compressi Yongquan e Rangu.

Il trattamento termina con lunghe frizioni dalle anche fino alle dita dei piedi. La mano sinistra rimane appoggiata sulla regione dei Byōkon mentre il palmo destro esegue ripetute frizioni dalla spalla e dalla schiena fino ai Byōkon.

Infine i punti Hikon vengono mantenuti in pressione con entrambi i pollici per alcuni istanti, ritirando lentamente le mani prima di far sdraiare nuovamente il paziente in posizione supina per il trattamento addominale.


Le Tredici Tecniche Tradizionali di Anpuku

L’ordine delle tecniche addominali segue il trattamento eseguito in posizione prona, supina e laterale.

Prima tecnica — Separazione del torace

Il paziente viene posto supino mentre il terapeuta siede sul lato sinistro. Stabilizzando il corpo del paziente con il ginocchio, il terapeuta utilizza il palmo della mano per separare e sfregare gradualmente gli spazi costali dalla regione toracica fino all’epigastrio, ripetendo il movimento numerose volte.

Seconda tecnica — Apertura costale

Con entrambe le mani il terapeuta segue i margini costali dalla regione pelvica fino alle estremità delle coste, esercitando inoltre pressioni sui punti Shōmon.

Terza tecnica — Aggancio intestinale

Il paziente rimane supino. Con indice, medio e anulare della mano destra vengono compressi Juque, Shangwan e Zhongwan.

Contemporaneamente la mano sinistra afferra e solleva profondamente le grandi masse muscolari dell’addome destro, mentre il pollice della mano destra lavora le masse muscolari del lato sinistro.

Quarta tecnica — Discesa del Qi\Ki

Con pollice e indice della mano sinistra vengono compressi i punti Tianshu. Con pollice e indice della mano destra il terapeuta fa discendere il Qi seguendo il respiro attraverso Burong, Chengman, Liangmen, Guanmen, Taiyi e Huaroumen fino a Tianshu, ripetendo il movimento più volte.

Quinta tecnica — Oscillazione addominale

Il terapeuta appoggia entrambe le mani sull’addome facendo oscillare ritmicamente la muscolatura come il movimento dei remi di una barca.

Sesta tecnica — Calmamento delle pulsazioni

La mano sinistra viene posta sopra l’ombelico comprimendo Shuifen. La mano destra viene appoggiata sul torace e fatta scendere lungo Shangwan, Zhongwan, Jianli e Xiawan seguendo il ritmo respiratorio fino a Shuifen.

Settima tecnica — Regolazione dello stomaco

Con il palmo della mano il terapeuta esercita una pressione prolungata sulla regione gastrica sottocardiaca. La stessa manovra viene poi eseguita con l’altra mano.

Il testo specifica che le tecniche di aggancio intestinale e regolazione dello stomaco richiedono estrema attenzione e accuratezza.

Ottava tecnica — Attivazione neurologica

Il terapeuta solleva il tronco del paziente e tratta le regioni paravertebrali dalla sesta alla quattordicesima vertebra, sciogliendo contrazioni, rigidità e noduli muscolari.

Successivamente vengono trattate regione lombare, Byōkon, Yāoyan, Huantiao, gli Otto Forami Sacrali e le grandi masse muscolari lombari e glutee.

Nona tecnica — Oscillazione trasversale

Con le dita ampiamente aperte il terapeuta dispone otto dita sul lato destro dell’addome e i pollici sul lato sinistro, eseguendo movimenti oscillatori diagonali e alternati.

Decima tecnica — Sollevamento e discesa

Il terapeuta utilizza entrambe le mani parallelamente, eseguendo movimenti ascendenti e discendenti dalla regione clavicolare fino al punto Yūmon, mantenendo pressione equilibrata e ritmo regolare.

Undicesima tecnica — Regolazione dei liquidi

Con movimenti rapidi e leggeri vengono compressi Burong, Chengman, Liangmen, Yūmon, Tōkoku, Intō e Sekkan.

Successivamente il terapeuta esegue leggere frizioni discendenti da Gyokudō e Danchū fino a Zhongwan e Xiawan.

Il testo afferma che così i liquidi stagnanti iniziano a muoversi e a discendere producendo effetti terapeutici.

Dodicesima tecnica — Raccolta dell’energia

Il terapeuta utilizza le dita per sfregare e sollevare progressivamente gli spazi costali dalla colonna vertebrale verso il torace e successivamente verso l’addome, con l’intenzione di raccogliere il Qi all’interno del ventre.

Tredicesima tecnica — Pacificazione dello spirito

La mano sinistra viene mantenuta sopra l’ombelico mentre la mano destra esegue leggere frizioni discendenti da Tentotsu fino a Zhongwan.

La mano viene ritirata lentamente con l’intenzione di calmare mente e spirito e riportare il Qi alla sua sede naturale.

Il testo conclude precisando che lungo il trattato vengono citati numerosi punti energetici e che per comprenderne la posizione esatta è necessario consultare le mappe classiche dei meridiani e dei punti di agopuntura.

Ad esempio il punto Tanzhong, centro energetico del torace.


按腹 Anpuku e 導引 Dōin: il corpo come rete vivente nella tradizione terapeutica giapponese

Nel testo Anma Massāji Kyōtei (あん摩マッサージ教程), 柳谷素霊 Yanagiya Sorei conserva e trasmette una visione della terapia manuale giapponese che precede la frammentazione moderna tra tecniche, scuole e specializzazioni.

Ciò che emerge non è semplicemente un insieme di manovre terapeutiche, ma una vera concezione del corpo: dinamica, relazionale e profondamente energetica.

Il corpo viene descritto come una struttura attraversata da reti di connessione invisibili ma tangibili attraverso la palpazione. Nei passaggi dedicati al 導引 Dōin e al Ryōjutsu tradizionale, Sorei utilizza immagini estremamente evocative:

「藕糸、糸瓜等の如く、縦横に筋あつて、気血の通路たり」
“Come fili di radice di loto o fibre vegetali, esistono trame longitudinali e trasversali che costituiscono il passaggio del Qi\Ki e del Sangue.”

L’idea fondamentale è che la malattia non nasca soltanto da un organo isolato, ma da una perdita di fluidità nelle connessioni corporee.
Quando queste “trame” si annodano, si chiudono o si irrigidiscono:

  • il 気血 Kiketsu (Qi e Sangue) ristagna,
  • i tessuti perdono mobilità,
  • compaiono dolore, rigidità e malattia.

Per questo motivo il terapeuta deve apprendere l’arte del:

  • 解結 Kaiketsu (“sciogliere i nodi”),
  • 分肉 Bunniku (“separare e organizzare le carni”),
  • 摩撫 Mafu (“frizionare e armonizzare”).

La metafora utilizzata è straordinariamente concreta:
sciogliere il corpo viene paragonato a districare fili aggrovigliati o fibre intrecciate.

小児の按腹法 — Shōni no Anpukuhō

Il trattamento addominale nei bambini

Nel bambino gli organi interni sono delicati e immaturi, la carne è morbida e fragile, e anche muscoli e ossa non hanno ancora raggiunto piena solidità. Inoltre il bambino cresce giorno dopo giorno, ed è quindi estremamente sensibile sia alle influenze esterne sia agli effetti dell’alimentazione e del latte.

Per questo motivo, fin dall’infanzia, bisogna prestare grande attenzione alla corretta crescita e allo sviluppo armonioso del corpo.

Anche quando il bambino non presenta malattie, il trattamento addominale praticato regolarmente permette al latte e al cibo di non stagnare, favorisce una buona evacuazione e una corretta minzione, stabilizza il cuore e l’energia vitale e rende il bambino meno soggetto agli spaventi improvvisi.

Secondo il testo, grazie a tale pratica si prevengono vaiolo, morbillo, i disturbi chiamati 五疳 (Gokan), le masse patologiche dette 癖疾 (hekishitsu o katakai), le convulsioni acute e croniche dei bambini e altri disturbi infantili, permettendo al corpo di crescere sano e robusto.

Anche quando la malattia appare lieve, non bisogna trascurare il trattamento. Il testo afferma che molte malattie infantili possono essere curate attraverso l’Anpuku senza ricorrere ai farmaci.

In particolare, condizioni come:

  • 吐乳 (tonyū) — rigurgito del latte,
  • 潟利 (geri) — diarrea,
  • 急驚風 (kyūkyōfū) — convulsioni acute infantili,
  • 走馬疳 (sōmagan) — grave affezione ulcerativa,
  • 丹毒 (tandoku) — erisipela o infiammazione tossica,

sono considerate estremamente difficili da salvare senza questo trattamento.

La terapia del bambino differisce leggermente da quella dell’adulto. Il piccolo paziente può essere posto in decubito laterale oppure tenuto in braccio dalla madre.

Il terapeuta tratta delicatamente dalla regione di 大椎 (Daichui) e 身柱 (Shinchū) fino alla zona lombare, lavorando lentamente le seconde e terze linee laterali della schiena con movimenti morbidi di frizione e carezza.

Vengono quindi trattati 腰眼 (Yāoyan) e 環跳 (Kantyō / Huantiao*), seguiti da glutei, faccia esterna e interna delle cosce, polpacci e calcagno.

Anche mani, piedi, dita, palmi e piante vengono accuratamente massaggiati e regolati.

Il bambino viene poi girato sull’altro lato e il trattamento viene ripetuto simmetricamente.

Successivamente il terapeuta esegue più volte movimenti regolatori dalla regione di 大椎 fino ai punti 痞根 (Hikon), che vengono compressi per alcuni istanti prima di iniziare il trattamento addominale.

Con il bambino in posizione supina il torace viene massaggiato delicatamente. Spalle, braccia, gomiti, avambracci, polsi, dorso delle mani, palmi e dita vengono mobilizzati e trattati con movimenti regolatori.

Il terapeuta colloca quindi il pollice sinistro sul punto 章門 (Shōmon), l’indice su 中脘 (Chūkan / Zhongwan) e l’anulare su 衝門 (Shōmon / Chongmen), mantenendo una pressione prolungata.

Successivamente dispone quattro dita della mano destra sul lato destro dell’addome e il pollice sul lato sinistro, eseguendo un trattamento simile alle tecniche 鈎腸 (Kōchō) e 櫓盪 (Rotō) dell’adulto.


孕婦按腹法 — Ninpu Anpukuhō

Il trattamento addominale della donna incinta

Dal quarto o quinto mese di gravidanza in avanti è consigliato praticare regolarmente l’Anpuku per regolare l’interno dell’addome, riscaldare lombi e gambe e stabilizzare la posizione del feto.

Secondo il testo, quando tale trattamento viene eseguito correttamente, il parto avviene in modo tranquillo e sicuro.

Si afferma inoltre che questo metodo prevenga:

  • aborto spontaneo,
  • parto prematuro,
  • presentazione inversa,
  • posizione trasversa del feto,
  • convulsioni preparto,
  • dolori post-partum,
  • ritenzione della placenta,
  • collasso sanguigno post-partum,
  • assenza di latte materno.

Madre e figlio rimangono così in salute e anche il bambino crescerà forte e vigoroso.

La donna incinta viene fatta sedere e la fascia addominale viene allentata. Il terapeuta siede frontalmente sollevando il ginocchio destro e comprime leggermente con entrambi i pollici i punti 不容 (Fuyō / Burong) e 幽門 (Yūmon).

Successivamente porta entrambe le mani dietro la schiena della donna e tratta le seconde e terze linee laterali dalla sesta-settima vertebra fino alla quattordicesima-quindicesima.

Con movimenti che sembrano “portare avanti” il contenuto addominale, il terapeuta guida il feto quando esso appare spostato lateralmente. Il testo descrive il movimento del bambino come percepibile sotto le mani del terapeuta.

Il feto viene quindi accompagnato verso il basso addome lungo il meridiano della gravidanza e successivamente verso la regione sotto il seno.

Infine vengono eseguiti diversi movimenti regolatori dalla regione sottocostale fino all’ombelico prima di ritirare lentamente le mani.


乳汁不出之療術 — Nyūjū Fushutsu no Ryōjutsu

Tecniche terapeutiche per l’assenza di latte materno

Il testo distingue quattro differenti tipi di insufficiente secrezione lattea.

Nel primo caso la radice del seno appare indurita, il seno caldo e attraversato da vene bluastre tese. In questa situazione il latte può comparire dopo due o tre trattamenti.

Nel secondo caso il seno appare vigoroso esternamente ma senza indurimento della radice mammaria, senza calore e con vene superficiali poco evidenti. In questa situazione il trattamento è inefficace.

Nel terzo caso il seno è morbido, flaccido, senza indurimenti né vene evidenti. Il testo avverte che trattare questa condizione peggiora ulteriormente la secrezione del latte e che quindi non bisogna intervenire.

Nel quarto caso il seno appare debole e asciutto, con vene poco evidenti ma con una piccola struttura dura alla base della mammella “come una piccola coppa rovesciata”. In questo caso il trattamento moderato permette al latte di comparire spontaneamente.

La tecnica consiste nel far sedere la donna e massaggiare delicatamente il seno. Successivamente viene trattata l’areola e la regione scura attorno al capezzolo.

Il terapeuta afferra delicatamente l’areola con le dita facendo scorrere il latte verso l’esterno.

Successivamente tratta la regione dorsale corrispondente alla radice del seno, scioglie spalle, braccia, gomiti e tensioni muscolari e infine massaggia delicatamente la parte superiore, laterale e inferiore del seno.

Secondo il testo, in questo modo il latte comincia a fluire.


自行按腹法 — Jikō Anpukuhō

Auto-trattamento addominale

Quando si dispone di tempo libero è estremamente benefico praticare personalmente l’Anpuku.

Il testo raccomanda inoltre di insegnarlo anche agli altri.

Particolarmente indicati sono il momento prima di coricarsi e l’alba.

Il testo afferma che le persone maggiormente predisposte alla stagnazione dell’energia sono:

  • chi lavora continuamente,
  • chi studia intensamente,
  • chi è sottoposto a fatica eccessiva,
  • chi vive nell’inerzia,
  • chi indulge in musica, canto e spettacoli,
  • chi beve e mangia eccessivamente,
  • chi consuma troppa carne e pesce,
  • chi lavora senza tregua,
  • chi indulge eccessivamente nella sessualità,
  • chi rimane seduto troppo a lungo,
  • chi si affatica mentalmente in continue riflessioni.

Anche prostitute e clienti abituali vengono citati come soggetti che alterano il normale movimento di 気血 (Kiketsu — energia e sangue), diventando facilmente predisposti alla malattia.

Il testo raccomanda dunque di praticare regolarmente quest’arte per prevenire le malattie prima che compaiano.

La pratica inizia sdraiandosi supini, calmando la mente, deglutendo la saliva e regolando il respiro.

Con entrambe le mani si eseguono movimenti discendenti dal torace fino all’ombelico.

Successivamente il volto viene massaggiato come durante un lavaggio rituale. Si mobilizzano le ossa attorno alle orecchie, le arcate sopraccigliari e il naso.

Le orecchie vengono chiuse per alcuni istanti con i palmi delle mani, mentre gli occhi vengono compressi delicatamente.

Il naso viene stretto e il respiro trattenuto per alcuni istanti.

Successivamente vengono trattati testa, collo, spalle, scapole, braccia, polsi, mani e dita.

Le mani vengono poi portate dietro la schiena per sciogliere le grandi masse muscolari della colonna e della regione lombare.

Si trattano quindi glutei, cosce, ginocchia, Weizhong, Chengshan, 三里 (Sanri / Zusanli), 三陰交 (Sankinkō / Sanyinjiao), 絶骨 (Zekkotsu), calcagno, dorso del piede, 湧泉 (Yūsen / Yongquan), 然谷 (Renkoku / Rangu) e le dita dei piedi.

Il torace e le coste vengono aperti lateralmente, i punti 章門 (Shōmon) compressi e i lati dell’addome agganciati e sollevati.

Dal punto 不容 (Fuyō) fino a 天枢 (Tensū / Tianshu) il Qi viene fatto discendere.

Infine il terapeuta esercita una pressione prolungata sulla regione gastrica e conclude con leggere frizioni discendenti da 扶突 (Futotsu) fino a 中脘 (Chūkan) e 下脘 (Gekan).

Il testo aggiunge che questa pratica costituisce anche un metodo di 養生 (Yōjō) — coltivazione della salute e longevità.


第4章 導引口訣鈔に於ける按摩法

Capitolo 4 — Tecniche di Anma nel “Dōin Ketsushō”

養生按摩訓 — Yōjō Anmakun

Insegnamenti del massaggio per la conservazione della salute

Il trattamento inizia dal lato esterno del quinto dito del piede, seguendo 京骨 (Keikotsu) fino al calcagno.

Da qui si procede verso il dorso del piede e il lato dell’alluce, sfiorando 然骨 (Renkotsu — osso navicolare) e raggiungendo 湧泉 (Yūsen).

Dalla regione del malleolo esterno e di 絶骨 (Zekkotsu) il trattamento sale diagonalmente verso 三陰交 (Sankinkō).

Se sono presenti ristagni profondi nelle ossa bisogna “frantumarli”; se invece il disturbo interessa tendini e muscoli bisogna scioglierli con il massaggio.

La tibia viene trattata diagonalmente fino a 三里 (Sanri), sciogliendo le dure rigidità chiamate 邪骨 (jakotsu).

La rotula viene mobilizzata e il trattamento sale lungo la coscia fino a 風市 (Fūshi).

Dal meridiano dello Stomaco il lavoro si sposta verso il meridiano della Vescicola Biliare fino a 環跳 (Kantyō).

Dalla regione pubica il trattamento gira verso lombi e addome eseguendo 分肉解結 (Bunniku Kaiketsu) — “separare la carne e sciogliere i nodi”.

Dalla punta del coccige il terapeuta sale verso 腰眼 (Yāoyan), sciogliendo la pelle e le rigidità.

Dalla ventunesima vertebra vengono trattate le seconde linee laterali fino alle coste anteriori, sciogliendo 病根 (Byōkon) e la regione di 日月 (Nichigetsu).

La tecnica prosegue lungo le vertebre dorsali, il torace, le mammelle, 肩井 (Kensei), 欠盆 (Ketsubon), ascella, spalla, scapola e braccio.

Le dita vengono trattate una per una, aprendo articolazioni e stagnazioni e facendo particolare attenzione ai bordi ungueali.

Il capo viene poi lavorato trattando occipite, 完骨 (Wankotsu), zigomi, sopracciglia, orbite oculari, 百会 (Hyakue) e mandibola.

Il trattamento continua lungo nuca, colonna vertebrale, coste, regione lombare, anche e cosce fino a ritornare ai piedi.

Il testo conclude affermando che, praticando regolarmente questo metodo, “non nasceranno le diecimila malattie, la vita si prolungherà e non sopraggiungerà la vecchiaia”.


藕糸の訓 — Gūshi no Kun

Insegnamento dei “filamenti di loto”

Il testo paragona i meridiani e i collaterali energetici ai filamenti interni del loto o della luffa, che attraversano longitudinalmente e trasversalmente il corpo fra muscoli, ossa e pelle.

Essi costituiscono le vie di passaggio di 気血 (Kiketsu — energia e sangue).

Quando tali filamenti si chiudono o si annodano compaiono le malattie.

La prima abilità del terapeuta consiste quindi nel percepire con le mani tali nodi e scioglierli.


分肉解結の訓 — Bunniku Kaiketsu no Kun

Insegnamento della “separazione della carne e scioglimento dei nodi”

All’interno della carne esistono molteplici divisioni e spazi naturali.

Il testo paragona questa struttura agli spicchi di un mandarino o alle fibre della carne di pesce e uccello.

Fra queste divisioni scorrono i filamenti energetici e i meridiani.

Talvolta tali filamenti si annodano e la carne si chiude e si irrigidisce. I classici medici descrivono queste condizioni come “carne arrotolata” e “tendini contratti”.

La terapia consiste nello sciogliere tali nodi come si scioglierebbe un filo aggrovigliato.

Questa tecnica viene chiamata 分肉 (Bunniku) — “separare la carne”.

Sciogliere gli intrecci dei filamenti energetici viene invece definito 解結 (Kaiketsu) — “sciogliere i nodi”.

Talvolta anche i tendini si aggrovigliano e si contraggono come corde intrecciate. In questi casi il terapeuta inserisce le dita fra i fasci muscolari per separarli, scioglierli o disperderli con movimenti oscillatori.

Il testo paragona questa azione allo scuotere fibre di canapa per districarle completamente.

Il terapeuta deve quindi seguire le direzioni naturali di muscoli e meridiani, avanti e indietro, destra e sinistra, sciogliendo progressivamente ogni blocco e ristagno.

胸腹の訓 — Kyōfuku no Kun

Insegnamenti sul trattamento di torace e addome

Dal punto della 欠盆骨 (Ketsubon-kotsu — clavicola) si appoggia la mano seguendo il decorso della 任脉 (Ninmyaku — vaso Concezione), oltrepassando 璇璣 (Senkī) e 天突 (Tentotsu) fino a raggiungere l’ascella sinistra. Questo movimento deve essere ripetuto più volte con frizioni continue.

Dalla regione superiore del seno, presso 膺窓 (Yōsō), si porta la mano oltre 玉堂 (Gyokudō) e sopra 膻中 (Danchū), continuando fino alla regione controlaterale del torace.

Dalla regione costale destra, presso 食竇 (Shokutō), si oltrepassa 中庭 (Chūtei), si percorrono nuovamente le coste e si raggiunge 腹哀 (Fukuai) sotto le costole, separando progressivamente le carni.

La mano viene poi posta sul punto 章門 (Shōmon) destro, attraversando 中脘 (Chūkan) lungo il decorso della 任脉, superando il lato sinistro e continuando posteriormente fino al dorso, separando i tessuti.

Dalla regione della 帯脉 (Taimyaku — vaso cintura) destra si attraversa 水分 (Suibun) e si raggiunge la 帯脉 sinistra.

Dalla regione di 五枢 (Gosū) presso le ossa lombari si passa oltre 天枢 (Tensū) fino al lato opposto.

Davanti alle ossa lombari, presso 維道 (Idō), la mano viene portata sotto l’ombelico, attraversando 気海 (Kikai), 石門 (Sekimon) e il lato sinistro del 維道, massaggiando le carni profonde di lombi e cosce.

Da 環跳 (Kantyō) il trattamento procede oltre 関元 (Kangen) e 中極 (Chūkyoku), raggiungendo 居膠 (Kyokō) e nuovamente 環跳.

Il testo aggiunge che nella regione pubica possono essere eseguite manipolazioni particolari; si possono mobilizzare femore e perone e rilassare gli organi genitali.


任脉 — Ninmyaku

Il Vaso Concezione come radice del corpo

Il testo afferma:

「任脉は一身の根本なり」Ninmyaku wa isshin no konpon nari
“Il Vaso Concezione è la radice dell’intero corpo.”

L’eccesso di cibo, l’abuso di alcool e farmaci forti, oppure uno svezzamento troppo precoce durante l’infanzia, fanno sì che i tendini della 任脉 diventino tesi “come corde d’arco”.

La radice del corpo si svuota e le energie patogene si accumulano.

Per questo motivo il terapeuta deve agganciare e tirare delicatamente tali tendini con le dita, lavorando dalla gola fino all’epigastrio e alla regione pubica.

Se questa pratica viene eseguita regolarmente:

「腹実強になりて、万病ことごとく治す」

Fuku jitsukyō ni narite, manbyō kotogotoku naosu
“L’addome diventa pieno e forte e tutte le malattie possono essere curate.”

Quando si lavora la 任脉 e il sistema intestinale, il trattamento deve essere eseguito:

  • verticalmente,
  • orizzontalmente,
  • dal basso verso l’alto,
  • dall’alto verso il basso,
  • diagonalmente.

Il testo afferma che nei quadri di 実証 (Jisshō — eccesso) l’addome tende ad espandersi lateralmente; per questo la 任脉 Jinmyaku* deve essere “divisa” verso i lati.

*distribuire e scaricare l’eccesso dal centro dell’addome verso le regioni laterali per ridurre accumulo e tensione.


手肩頸骨の扱 — Teken Keikotsu no Atsukai

Trattamento di mani, spalle e cervicale

Il trattamento del polso consiste nel mobilizzare le ossa sopra il 寸口 (Sunko — regione del polso), le falangi del mignolo e gli angoli delle ossa carpali.

La mano deve essere flessa e ruotata in diverse direzioni.

Per trattare la spalla si lavora su:

  • 肩井 (Kensei),
  • 肩中 (Kenchū),
  • 肩外 (Kengai),

soprattutto quando sono presenti:

  • 巻肉 (kenniku — carni avvolte),
  • 縮筋 (shukkin — tendini contratti),
  • 邪骨 (jakotsu — “ossa patologiche” o rigidità ossee).

Queste zone devono essere accuratamente premute e distese.

Quando la scapola appare allungata si sospetta una predisposizione al 中風 (Chūfū — colpo di vento/apoplessia). Il trattamento va eseguito tra 膏肓 (Kōkō) e l’ascella, “frantumando” le rigidità fino a renderle morbide come carne.

Le vertebre cervicali devono essere trattate ruotandole delicatamente con entrambe le mani.

Dalla 欠盆 (Ketsubon) fino alla spalla e sotto 大椎 (Daichui) possono formarsi noduli e rigidità che “bloccano il Qi del Polmone”, causando:

  • dispnea,
  • forti cefalee,
  • rigidità improvvisa della spalla,
  • persino morte improvvisa.

Il testo insiste che tali rigidità debbano essere trattate costantemente e con attenzione.


肋骨の扱 — Rokkotsu no Atsukai

Trattamento delle coste

Le coste sono considerate il luogo di passaggio dei meridiani 陽維脉 (Yōimyaku) e 陰維脉 (Inimyaku).

Anche nei soggetti obesi, quando le coste appaiono secche e prominenti si deve sospettare una predisposizione al

中風 (Chūfū).

Il trattamento consiste nel rilassare completamente la regione costale.

Le rigidità devono essere sciolte inserendo le dita negli spazi intercostali per aprire e separare i tessuti.

Bisogna eliminare:

  • 荒肉 (aramniku — tessuti grossolani/induriti),
  • 藕糸 (gūshi — filamenti intrecciati patologici).

Il testo raccomanda di ripetere le frizioni anche cento o duecento volte.


喉嚨の扱 — Kōrō no Atsukai

Trattamento della gola

Se la gola appare secca, dura e appuntita, significa che anche gli organi interni sono in tale stato.

Quando stomaco e intestini vengono danneggiati da cibo o alcool, si seccano e si ammalano insieme alla gola.

Da ciò derivano:

  • catarro,
  • ostruzione esofagea,
  • tosse cronica,
  • disturbi della gola,
  • alterazioni della 任脉,
  • reflusso del Qi,
  • masse addominali.

Quando la gola appare infossata bisogna praticare tecniche di trazione.

Quando è dura e secca bisogna massaggiare.

Sotto il pomo d’Adamo e ai lati del collo, eventuali noduli devono essere schiacciati con le unghie o trattati con aghi.


胸腋肋の扱 — Kyōekiroku no Atsukai

Trattamento di torace, ascella e coste

Si inizia dalla prima costa presso 京門 (Keimon), frantumando e aprendo le estremità ossee.

Ogni costa viene trattata singolarmente fino all’epigastrio, eseguendo:

分肉解結 — Bunniku Kaiketsu

“Separare le carni e sciogliere i nodi.”

Quando le coste diventano morbide e sottili “come nell’infanzia”, tutte le rigidità risultano sciolte.

Sopra l’epigastrio le dita vengono inserite lungo la 任脉, trattando ogni estremità costale una ad una.

Dalla regione di 玉堂 (Gyokudō) si sale diagonalmente verso 肩井 (Kensei), passando oltre la clavicola.

Le dita vengono inserite negli spazi costali dell’ascella per trazionare i tessuti.

Presso l’epigastrio e il processo xifoideo si eliminano i “filamenti patologici” e le rigidità.

Il trattamento procede verso 神闕 (Shinketsu), 気海 (Kikai), 関元 (Kangen), 華蓋 (Kagai), 紫宮 (Shikyū) e 天泉 (Tensen), frantumando le rigidità ossee e lavorando diagonalmente più volte.

Secondo il testo questo metodo cura:

  • petto carenato,
  • tumori del seno,
  • catarro,
  • ostruzione esofagea,
  • dolore cardiaco,
  • oppressione toracica,
  • tutte le malattie del torace.

Poiché Polmone, Cuore e Fegato vengono regolati e rafforzati, lo stomaco può discendere correttamente e ritornare al suo equilibrio naturale.

Il trattamento del torace deve essere estremamente delicato.


胃の腑の扱 — I no Fu no Atsukai

Trattamento dello stomaco e degli intestini

Il testo dichiara:

「胃は一身の根本なり」I wa isshin no konpon nari
“Lo stomaco è la radice dell’intero corpo.”

Tutti i dodici meridiani, la nutrizione e la difesa dell’organismo originano dal 中焦 (Chūshō — riscaldatore medio).

Cinque organi, sei viscere, arti e ossa ricevono nutrimento dallo stomaco; tutte le malattie nascono dalle sue alterazioni.

Per trattare la risalita patologica dello stomaco bisogna prima regolare intestino tenue, intestino crasso e vescica.

Le ossa lombari, il bacino e l’articolazione dell’anca devono essere mobilizzate.

Bisogna:

  • rilassare 陰維脉 e 陽維脉,
  • trazionare i tendini intestinali,
  • separare le carni,
  • dividere pelle e tessuti,
  • eliminare i filamenti patologici.

Quando lo stomaco è vuoto diventa duro e contratto; allora deve essere aperto lateralmente.

Il testo descrive inoltre la tecnica:

喬鈞の法 — Kyōkin no Hō

una tecnica con cui stomaco e intestini, quando “cadono” o ristagnano, vengono agganciati e sollevati con le dita.

Se la minzione è bloccata bisogna sollevare la vescica.

Nel metodo chiamato:

分腸の治 — Bunchō no Chi

“trattamento di separazione intestinale”,

l’intestino tenue viene guidato verso sinistra e il crasso verso destra, separando gli intrecci intestinali e dividendo la 任脉.

Il fondo dell’addome duro deve essere trattato ruotando e trazionando la colonna.

Il punto 中脘 (Chūkan) va frizionato lateralmente molte decine di volte.

Per abbassare lo stomaco bisogna rilassare intestini e 中焦.

La 任脉 deve essere frizionata:

  • longitudinalmente,
  • trasversalmente,
  • diagonalmente.

Il testo insiste continuamente:

「専ら摩ること肝要なり」Moppara maru koto kan’yō nari
“La cosa più importante è frizionare ripetutamente.”


玉子骨の扱 — Gyokushikotsu no Atsukai

Trattamento delle “ossa-uovo”

Sotto 気衝 (Kishō), nel punto della piega inguinale, possono comparire piccole masse rotonde simili a nocciole o uova.

Queste vengono chiamate:

玉子骨 — Gyokushikotsu

“ossa-uovo”.

Nei soggetti robusti rimangono profonde e invisibili; nei soggetti deboli emergono chiaramente.

Quando aumentano di dimensioni indicano aggravamento della malattia e spesso conducono a:

  • ernia,
  • dolori alle gambe,
  • disturbi sistemici.

Il trattamento consiste nel mobilizzare:

  • lombi,
  • bacino,
  • sacro,
  • anche,
  • femori.

Bisogna eliminare i filamenti patologici e liberare le aderenze intestinali attaccate alle ossa lombari.

Il testo conclude affermando che, una volta eliminate tali connessioni patologiche, le masse “rientrano spontaneamente”.

Trattamento della colonna vertebrale — 脊骨の扱い (Sekikotsu no atsukai)

La colonna vertebrale è il luogo attraverso cui passa il 督脉 (Tokumyaku, Du Mai), ed è il pilastro dell’intero corpo. Trattandola correttamente si possono guarire le malattie del 三焦 (Sanjō, Triplice Riscaldatore).
Si devono agganciare le dita al centro della colonna e mobilizzarla tramite trazione. Va inoltre trattata dai due lati.

Quando nella parte bassa della schiena sono presenti masse dure o noduli, bisogna lavorare soprattutto lungo le due linee laterali della colonna. Se in queste zone vi sono accumuli carnosi o “ossa patologiche” (邪骨 Jakotsu), tali indurimenti costituiscono la radice di molte malattie croniche.
Se si trovano nella parte superiore ostacolano il torace;
nella parte mediana disturbano intestini e stomaco;
nella parte inferiore compromettono reni e vescica.
Occorre comprenderlo profondamente.

Talvolta bisogna utilizzare frizioni profonde, agopuntura o moxibustione e trattare rapidamente.
Il coccige deve essere trattato con particolare attenzione. Curando questa regione si possono guarire numerose malattie.

Nelle persone debilitate questo osso tende gradualmente a diventare prominente e allungato; bisogna quindi “frantumare” e sciogliere bene le rigidità. Così il corpo recupera forza e robustezza.

Molte malattie ossee possono essere trattate in questo modo.
Se sopra la grande vertebra cervicale (大椎 Daizui) compare un rilievo osseo, esso va considerato un “osso patologico” e non una normale struttura anatomica.
Anche le durezze e gli accumuli lungo l’attaccatura dei capelli, le spalle e il dorso devono essere eliminati.


Trattamento delle ossa lombari — 腰骨の扱い (Yōkotsu no atsukai)

Le ossa lombari sostengono la parte superiore del corpo e reggono quella inferiore; sono la grande articolazione centrale e il punto cruciale di ossa e tessuti.

Quando sono solide e stabili, il 三焦 (Sanjō) rimane armonioso; quando invece presentano alterazioni, le tre regioni del corpo non sono più in equilibrio.

Talvolta queste ossa diventano secche, rigide e prominenti. In tal caso il nutrimento non riesce a risalire correttamente e la parte inferiore del corpo si svuota di 気血 (Kiketsu, Qi e Sangue). È come l’acqua che fatica a salire su un’alta montagna.

Quando tramite manipolazione e trazione si frantumano le rigidità ossee, il nutrimento ritorna a circolare e il corpo si umidifica nuovamente.

Sul lato sinistro si trattano intestino tenue e vescica;
sul lato destro il grosso intestino.

Quando gli intestini aderiscono e si fissano, bisogna tirarli e liberarli.
Se l’osso è troppo prominente, lo si tratta fino a ridurlo;
se invece i tessuti sono impoveriti, bisogna far circolare il Qi affinché tornino a riempirsi.

Quando il male penetra nel midollo, l’osso diventa molle come legno marcio; se il sangue si dissecca diventa duro come legno secco e talvolta sembra persino dissolversi. Questo è chiamato 蝕骨 (shokkotsu, “erosione ossea”).

Con tecniche manuali e agopuntura l’osso può ritornare alla sua forma originaria.

Per “osso patologico” (邪骨 Jakotsu) si intendono escrescenze ossee che compaiono in spazi vuoti, ossa che diventano eccessivamente lunghe o deformate. Il testo osserva che anche la medicina moderna riconosce fenomeni di questo tipo.


Trattamento del bacino e del pube — 寛骨・横骨の扱い (Kankotsu / Ōkotsu no atsukai)

Il grande osso appuntito dei glutei è chiamato 坐骨 (zakotsu, ischio).
La massa carnosa che lo circonda è detta 臀 (den, gluteo).

Questa regione costituisce la base fondamentale dell’intero corpo.
Trattando correttamente le gambe, i 五臓六腑 (Gozō Roppu, cinque organi e sei visceri) si rilassano.

Nel trattamento di stomaco e intestini questa zona deve essere trattata per prima.
La regione di 環跳 (Kanchō / Huantiao) è chiamata 開枢 (kaisū, “cerniera dell’apertura”).

Rilassare qui gli intestini e abbassare lo stomaco è essenziale nel trattamento delle malattie. Non bisogna trascurarlo.

Se si trazionano e si mobilizzano le regioni interne ed esterne della coscia, dalla zona di 伏兎 (Fukuto) fino al ginocchio, allora anche lombi, addome e gambe si rilassano completamente.

Le articolazioni del bacino possono essere trattate anche con forza considerevole.

L’osso pubico (恥骨 Chikotsu) è l’osso situato presso l’attaccatura dei peli pubici. Al centro le due metà si congiungono.
Nelle persone robuste vi è uno spazio naturale;
nelle persone deboli lo spazio tende invece a chiudersi.

Quando quest’osso diventa rigido e difficile da aprire:
negli uomini il Qi non circola correttamente;
nelle donne possono verificarsi parti difficili.

Dal livello della sedicesima vertebra in giù, la regione che racchiude la parte inferiore della schiena è detta 腰骨 (yōkotsu). In questa zona si accumula spesso la 疝気 (senki, energia patologica erniaria o stagnante).

Se qui si verifica ristagno, il Qi del 三焦 non scorre più: evacuazione e minzione si alterano, compaiono edema e gonfiore addominale. Questa viene considerata la radice di molte malattie.

Bisogna trattare questa regione con estrema attenzione usando manipolazioni, trazioni, tecniche manuali, agopuntura e moxibustione senza trascuratezza.


Trattamento dei piedi — 足療の扱い (Sokuryō no atsukai)

Se il meridiano dei reni è malato, il disturbo appare nella pianta del piede.

Per trattare il centro del piede bisogna piegarlo e inserire le dita quando la pelle plantare si rilassa.

Per sciogliere regioni come 京骨 (Keikotsu) e 然骨 (Nenkotsu), si strofinano direttamente le ossa dai lati del pollice e del mignolo, senza preoccuparsi troppo della carne.

Per trattare il punto 三里 (Sanri) della tibia, si applica il palmo ruotando lentamente.

Le cosce e le gambe devono essere mobilizzate dolcemente e strofinate molte volte sia verso l’alto sia verso il basso.

Il tallone deve essere trattato quasi come se lo si colpisse leggermente.
La parte interna delle cosce deve invece essere trattata trasversalmente; nelle condizioni di vuoto tende infatti a irrigidirsi.


Colpi di vento e febbri acute — 中風傷寒の類

(Chūfū shōkan no rui)

Quando le tre linee del dorso e delle coste diventano secche, la carne si consuma e le ossa emergono visibilmente, entro tre o cinque anni può manifestarsi un 中風 (Chūfū, paralisi o ictus).

L’eccesso alimentare produce calore digestivo che dissecca i tessuti e tira lo stomaco verso il dorso; per questo le coste diventano rigide e infine si crea uno spazio tra le scapole.

Bisogna trattare soprattutto stomaco e intestini.

Quando cervicale, fosse clavicolari e gola diventano secchi e rigidi, possono comparire disturbi gravi come paralisi o blocchi toracici. Occorre intervenire rapidamente.

Le febbri acute (傷寒 Shōkan) sono difficili da trattare nelle persone che presentano masse addominali dure; i farmaci tonificanti risultano spesso inutili. In questi casi il trattamento manuale è essenziale.

脊骨の扱い — Sekikotsu no Atsukai

Trattamento della colonna vertebrale

La colonna vertebrale è il luogo in cui passa il 督脈 (Tokumyaku / Du Mai) ed è il pilastro dell’intero corpo. Trattandola correttamente si possono curare le malattie del 三焦 (Sanjō, Triplice Riscaldatore).

Bisogna agganciare le dita al centro della colonna e mobilizzarla tramite trazione. Inoltre va trattata anche dai lati destro e sinistro.

Quando nella parte bassa della schiena sono presenti masse dure o noduli, bisogna lavorare soprattutto lungo le due linee laterali della colonna. Se in queste zone vi sono accumuli carnosi o “ossa patologiche” 邪骨 (Jakotsu), questi indurimenti costituiscono la radice di molte malattie croniche.

  • Se si trovano nella parte superiore ostacolano il torace.
  • Se si trovano nella parte mediana disturbano stomaco e intestini.
  • Se si trovano nella parte inferiore compromettono reni e vescica.

Questo deve essere compreso profondamente.

Talvolta bisogna usare frizioni profonde, agopuntura o moxibustione e trattare rapidamente.

Il coccige 尾骨 (Bikotsu) deve essere trattato con particolare attenzione. Curando questa regione si possono guarire molte malattie.

Nelle persone deboli quest’osso tende gradualmente a diventare lungo e prominente; bisogna quindi “frantumare” accuratamente le rigidità. Così il corpo recupera forza e robustezza.

Molte malattie ossee possono essere curate in questo modo.

Se sopra 大椎 (Daizui) compare un rilievo osseo, esso deve essere considerato un osso patologico e non una normale struttura anatomica.

Anche gli accumuli duri lungo l’attaccatura dei capelli, le spalle e il dorso devono essere eliminati.


腰骨の扱い — Yōkotsu no Atsukai

Trattamento delle ossa lombari

Le ossa lombari sostengono la parte superiore del corpo e mantengono quella inferiore; sono la grande articolazione centrale e il punto fondamentale di ossa e tessuti.

Quando sono solide e stabili, il 三焦 (Sanjō) rimane armonioso; quando sono alterate, le tre regioni del corpo perdono equilibrio.

Talvolta queste ossa diventano secche, rigide e prominenti. In quel caso il nutrimento non riesce a salire e la parte inferiore del corpo si impoverisce di 気血 (Kiketsu, Qi e Sangue). È come acqua che non riesce a salire su un’alta montagna.

Quando mediante manipolazione e trazione si frantumano le rigidità ossee, il nutrimento torna a circolare e il corpo si reidrata.

Indicazioni laterali

  • Sul lato sinistro si trattano intestino tenue e vescica.
  • Sul lato destro si tratta il grosso intestino.

Quando gli intestini aderiscono e si fissano, bisogna tirarli e liberarli.

  • Se l’osso è troppo prominente bisogna ridurlo.
  • Se i tessuti sono impoveriti bisogna far circolare il Qi affinché si riempiano nuovamente.

Quando il male penetra nel midollo, l’osso diventa molle come legno marcio; se il sangue si dissecca diventa duro come legno secco e talvolta sembra persino dissolversi. Questo viene chiamato 蝕骨 (Shokkotsu, erosione ossea).

Con tecniche manuali e agopuntura l’osso può ritornare alla sua forma originaria.

Per “osso patologico” 邪骨 (Jakotsu) si intendono:

  • escrescenze ossee che compaiono in spazi vuoti;
  • ossa che diventano troppo lunghe;
  • ossa deformate.

Il testo nota che persino la medicina moderna riconosce questi fenomeni.


寛骨・横骨の扱い — Kankotsu / Ōkotsu no Atsukai

Trattamento del bacino e del pube

Il grande osso appuntito dei glutei è chiamato 坐骨 (Zakotsu, ischio).
La massa carnosa che lo circonda è detta 臀 (Den, gluteo).

Questa regione costituisce la base fondamentale dell’intero corpo.

Trattando correttamente le gambe, i 五臓六腑 (Gozō Roppu, cinque organi e sei visceri) si rilassano.

Nel trattamento di stomaco e intestini questa regione deve essere trattata per prima.

La regione di 環跳 (Kanchō / Huantiao) viene chiamata 開枢 (Kaisū, “cerniera dell’apertura”).

Rilassare qui intestini e stomaco è fondamentale nel trattamento delle malattie.

Se si trazionano e mobilizzano le regioni interne ed esterne della coscia, dalla zona di 伏兎 (Fukuto) fino al ginocchio, anche lombi, addome e gambe si rilassano completamente.

Le articolazioni del bacino possono essere trattate anche con notevole forza.

恥骨 — Chikotsu

Osso pubico

L’osso pubico è situato presso l’attaccatura dei peli pubici. Le due metà si uniscono al centro.

  • Nelle persone robuste esiste uno spazio naturale.
  • Nelle persone deboli questo spazio tende a chiudersi.

Quando quest’osso diventa rigido e difficile da aprire:

  • negli uomini il Qi non circola correttamente;
  • nelle donne possono verificarsi parti difficili.

Dalla sedicesima vertebra in giù, la regione che racchiude la parte bassa della schiena è chiamata 腰骨 (Yōkotsu). Qui tende ad accumularsi 疝気 (Senki, energia patologica stagnante o erniaria).

Se si crea ristagno:

  • il Qi del 三焦 non scorre;
  • evacuazione e minzione si alterano;
  • compaiono edema e gonfiore addominale.

Questa è considerata la radice di molte malattie.

Bisogna trattare questa regione con estrema attenzione mediante:

  • manipolazioni;
  • trazioni;
  • tecniche manuali;
  • agopuntura;
  • moxibustione.

足療の扱い — Sokuryō no Atsukai

Trattamento dei piedi

Se il meridiano dei reni è malato, il disturbo appare nella pianta del piede.

Per trattare il centro del piede bisogna piegarlo e inserire le dita quando la pelle plantare si rilassa.

Per sciogliere regioni come:

  • 京骨 (Keikotsu)
  • 然骨 (Nenkotsu)

si strofinano direttamente le ossa dai lati del pollice e del mignolo senza preoccuparsi troppo della carne.

Per trattare il punto 三里 (Sanri) della tibia si applica il palmo ruotando lentamente.

Le cosce e le gambe devono essere mobilizzate dolcemente e strofinate molte volte sia verso l’alto sia verso il basso.

Il tallone deve essere trattato quasi come se venisse leggermente colpito.

La parte interna delle cosce deve invece essere trattata trasversalmente; nelle condizioni di vuoto tende infatti a irrigidirsi.


中風傷寒の類 — Chūfū Shōkan no Rui

Colpi di vento e febbri acute

Quando le tre linee del dorso e delle coste diventano secche, la carne si consuma e le ossa emergono visibilmente, entro tre o cinque anni può manifestarsi un 中風 (Chūfū, paralisi o ictus).

L’eccesso alimentare produce calore digestivo che dissecca i tessuti e tira lo stomaco verso il dorso; per questo le coste diventano rigide e infine si crea uno spazio tra le scapole.

Bisogna trattare soprattutto stomaco e intestini.

Quando:

  • cervicale,
  • fosse clavicolari,
  • gola

diventano secche e rigide, possono comparire disturbi gravi come paralisi o ostruzioni toraciche. Occorre intervenire rapidamente.

Le febbri acute 傷寒 (Shōkan) sono difficili da trattare nelle persone che presentano masse addominali dure; i farmaci tonificanti risultano spesso inutili. In questi casi il trattamento manuale è essenziale.

Le pienezze di collo e spalle possono trasformare anche un leggero raffreddore in una malattia grave.


水腫・積聚・疝気 — Suishu / Shakujū / Senki

Edema, masse addominali ed ernie

Quando l’edema e il gonfiore sono così forti che la mano fatica a entrare nei tessuti, l’osso alto della regione di 環跳 (Kanchō) appare secco e sporgente.

Inserendo la mano e trattando da questa zona, il gonfiore tende a diminuire.

Se nel fondo dell’addome vi sono masse dure, significa che intestino e stomaco si sono fissati.

Bisogna trattare:

  • stomaco;
  • intestini;
  • colonna vertebrale.

Non bisogna confondere l’adesione dello stomaco con vere masse patologiche.

Se trattato bene, anche un disturbo di decenni può sparire in una o due sedute senza ricadute.


淋病大小便閉ぢる類 — Rinbyō Daishōben Tojiru Rui

Disturbi urinari e blocchi intestinali

Nelle sindromi 淋 (Rin, stranguria o disturbi urinari) bisogna trattare soprattutto il basso addome.

Quando l’intestino tenue comprime la vescica:

  • la minzione si altera;
  • bisogna rilassare l’intestino tenue;
  • non bisogna premere con forza.

La vescica deve essere sollevata lentamente.

Per la stitichezza:

  • si trattano intestini e stomaco;
  • si mobilizzano coste e colonna;
  • si lavorano le linee laterali della schiena;
  • si trattano i punti 八髎穴 (Hachiryōketsu).

Per il blocco urinario, sangue nelle urine o incontinenza bisogna sollevare l’intestino tenue, poiché esso comprime la vescica.


膈噎不食の類 — Kakuetsu Fushoku no Rui

Ostruzione della gola e inappetenza

Quando stomaco e intestini diventano freddi e deboli, possono aderire alla schiena causando sofferenza.

Anche la gola può diventare secca e il disturbo può propagarsi agli organi interni.

Bisogna:

  • trattare la gola;
  • eliminare le ossa patologiche;
  • usare eventualmente agopuntura;
  • correggere soprattutto le alterazioni intestinali.

La colonna deve essere rilassata per prima.

Se il cibo non procede bisogna stimolare gradualmente l’assunzione di alimenti, finché il Qi digestivo non ritorna.


頭痛・眩暈 — Zutsū / Gen’un

Cefalea e vertigini

Se si trattano solo le regioni superiori, lo stomaco può risalire verso il torace.

Abbassando stomaco e intestini il disturbo si risolve.

Bisogna:

  • sciogliere le rigidità di collo e spalle;
  • trattare la testa;
  • trattare anche la parte inferiore del corpo.

Il testo riporta il caso di un uomo oltre i trent’anni guarito da forti cefalee mediante trattamento dei meridiani di reni e vescica e somministrazione di 六味地黄丸 (Rokumi Jio Gan).


眼耳歯 — Gan Ji Shi

Occhi, orecchie e denti

Gli occhi appartengono al fegato.

  • Le palpebre superiori appartengono al meridiano Taiyang del piede.
  • Le palpebre inferiori al meridiano Yangming dello stomaco.
  • Il canto interno appartiene al meridiano Shaoyin della mano.
  • Il canto esterno al meridiano Shaoyang del piede.
  • La pupilla è l’essenza dei reni.

Bisogna massaggiare accuratamente:

  • sopracciglia;
  • membrane;
  • vasi sanguigni;
  • volto;
  • naso;
  • orbite.

Le orecchie appartengono ai reni e tutti i dodici meridiani vi convergono.

Se sotto le orecchie vi sono accumuli carnosi o ossa patologiche, bisogna scioglierli.

I denti appartengono alle ossa e quindi ai reni.

  • I denti inferiori appartengono al meridiano del grosso intestino.
  • I denti superiori al meridiano dello stomaco.

Bisogna trattare collo, gola, mandibola e area intorno alle orecchie.


小児養生按摩法 — Shōni Yōjō Anmahō

Massaggio terapeutico per i bambini

Le malattie infantili sorgono quando il Qi ristagna.

Quando il sangue ristagna:

  • nasce il calore;
  • dal calore nasce il catarro;
  • dal catarro nascono molte malattie.

Nei bambini bisogna praticare regolarmente manipolazioni e massaggi per:

  • migliorare digestione;
  • rafforzare spirito;
  • migliorare il colore del volto;
  • ispessire la costituzione.

Il testo descrive numerose tecniche dettagliate di massaggio su:

  • dita dei piedi;
  • pianta del piede;
  • caviglie;
  • colonna;
  • addome;
  • spalle;
  • cosce;
  • punti energetici specifici.

Viene detto che praticando quotidianamente questi trattamenti:

  • il latte e il cibo non ristagnano;
  • le malattie non insorgono facilmente.

六腑より五臓に移す病証 — Roppu yori Gozō ni Utsusu Byōshō

Malattie che passano dai visceri agli organi

Il testo spiega che le malattie dei visceri possono trasferirsi agli organi principali.

Relazioni principali

  • Curando il fegato si cura la cistifellea.
  • Curando lo stomaco si cura la milza.
  • Curando l’intestino tenue si cura il cuore.
  • Curando il grosso intestino si curano i polmoni.
  • Curando la vescica si curano i reni.

Il Triplice Riscaldatore viene trattato attraverso 命門 (Meimon, Mingmen).


命門 — Meimon

Porta della Vita

命門 è il fuoco ministeriale e la fonte dell’energia originaria del corpo.

Si trova:

  • tra i due reni;
  • sotto l’ombelico.

Trattando 気海 (Kikai, Mare del Qi), i tre livelli del 三焦 possono essere armonizzati.

Il 三焦 governa:

  • organi;
  • visceri;
  • meridiani;
  • interno ed esterno;
  • alto e basso;
  • destra e sinistra.

Quando il 三焦 fluisce correttamente, tutto il corpo funziona armoniosamente.


導引狂歌教草 — Dōin Kyōka Oshiegusa

Poesie sapienziali e insegnamenti del Dōin


病む人のつらき風おししづめ

すえはのどけき春の海ばら

Romaji:
Yamu hito no tsuraki kaze oshishizume
Sue wa nodokeki haru no umibara

Italiano:
Placare il vento doloroso che tormenta il malato:
alla fine appare la calma distesa del mare primaverile.

Commento:
Il “vento” 風 (kaze) indica sia il vento patogeno sia il movimento agitato della malattia. Il terapeuta deve calmare ciò che turba il corpo fino a riportarlo a una quiete profonda.


苦しきを身におぼゆるは病にて

見わけて治す導引のとく

Romaji:
Kurushiki o mi ni oboyuru wa yamai nite
Miwakete naosu dōin no toku

Italiano:
La sofferenza percepita nel corpo è la malattia;
la virtù del Dōin consiste nel discernerla e guarirla.

Commento:
Qui il testo insiste sulla capacità diagnostica del praticante: non basta toccare, bisogna distinguere la natura del disturbo.


うづもれし人の病を引きたてて

憂を助くるかぎりなき業

Romaji:
Uzumoreshi hito no yamai o hikitotete
Urei o tasukuru kagirinaki waza

Italiano:
Far emergere la malattia nascosta dell’uomo
e alleviarne la sofferenza: questa è un’arte senza limite.

Commento:
Il Dōin viene visto come un’arte capace di “tirare fuori” ciò che è nascosto nei tessuti profondi.


陰陽の和合も知らぬ導引は

片おもいなる恋にこそあれ

Romaji:
In’yō no wagō mo shiranu dōin wa
Kataomoi naru koi ni koso are

Italiano:
Un Dōin che non conosce l’armonia di Yin e Yang
è come un amore non corrisposto.

Commento:
Senza comprendere 陰陽 (In’yō, Yin e Yang), la tecnica resta incompleta e inefficace.


接腹の指の下こそ地獄なれ

心得ておせ末はごくらく

Romaji:
Setsufuku no yubi no shita koso jigoku nare
Kokoroete ose sue wa gokuraku

Italiano:
Sotto le dita della palpazione addominale può esservi l’inferno;
ma se comprendi bene ciò che senti, il risultato sarà il paradiso.

Commento:
La palpazione addominale 接腹 (Setsufuku) è considerata una pratica estremamente delicata: da essa dipendono errore o guarigione.


接腹は闇夜に霜の聞くごとく

気をしづめればしんに透るぞ

Romaji:
Setsufuku wa yamiyo ni shimo no kiku gotoku
Ki o shizumereba shin ni tōru zo

Italiano:
La palpazione addominale è come ascoltare la brina nella notte oscura;
se il Qi si calma, si penetra fino alla verità.

Commento:
Uno dei passi più profondi del testo. Il terapeuta deve quietare il proprio spirito per percepire realmente il corpo del paziente.


五積とは五臓の部位にひそむなり

色の脉にてわけてしるべし

Romaji:
Goshaku to wa gozō no bui ni hisomu nari
Iro no myaku nite wakete shirubeshi

Italiano:
I cinque accumuli si nascondono nelle regioni dei cinque organi;
vanno distinti osservando colore e pulsazione.

Commento:
Il testo collega diagnosi visiva e palpatoria alla teoria dei 五臓 (Gozō, Cinque Organi).


血の行り中焦よりぞ起るなり

気は下焦よりおこるとぞ知れ

Romaji:
Chi no meguri chūshō yori zo okoru nari
Ki wa kakō yori okoru to zo shire

Italiano:
La circolazione del sangue nasce dal Riscaldatore Medio;
il Qi nasce dal Riscaldatore Inferiore.

Commento:
Questo verso riassume una visione energetica fondamentale della medicina classica orientale.


呼息は心と肺とに出るぞよ

吸は肝腎中は脾土なり

Romaji:
Kosoku wa shin to hai to ni izuru zo yo
Kyū wa kanjin naka wa hido nari

Italiano:
L’espirazione appartiene a cuore e polmoni;
l’inspirazione a fegato e reni, mentre il centro appartiene alla milza-terra.

Commento:
Il respiro viene interpretato come manifestazione dell’equilibrio degli organi interni.

脊の中に紫黒の色をあらはすは

大人は吐血児は急病症

Romaji:
Se no naka ni shikoku no iro o arawasu wa
Otona wa toketsu ko wa kyūbyōshō

Italiano:
Quando lungo la colonna appare una colorazione viola-nera,
negli adulti indica emorragia interna, nei bambini malattia acuta.

Commento:
La diagnosi visiva del dorso era considerata fondamentale. Il colore scuro indicava ristagno grave di sangue e Qi.


脊の中に薄赤色をあらはすは

五臓の部位を分ち療せよ

Romaji:
Se no naka ni usuki akairo o arawasu wa
Gozō no bui o wakachi ryō seyo

Italiano:
Quando lungo la schiena appare una tenue colorazione rossastra,
bisogna distinguere quale dei cinque organi è coinvolto e trattarlo.

Commento:
Il dorso viene visto come riflesso diretto dei 五臓 (Gozō, cinque organi).


児の腹に青多くあるならば

虫なりと候らてしれ

Romaji:
Ko no hara ni ao ōku aru naraba
Mushi nari to sōrōte shire

Italiano:
Se nell’addome del bambino compaiono molte tonalità bluastre,
si deve sospettare la presenza di parassiti.

Commento:
Il colore bluastro dell’addome infantile veniva associato a stagnazione e infestazioni intestinali.


接腹 — Setsufuku

La palpazione addominale


接腹の指の下こそ地獄なれ

心得ておせ末はごくらく

Romaji:
Setsufuku no yubi no shita koso jigoku nare
Kokoroete ose sue wa gokuraku

Italiano:
Sotto le dita della palpazione addominale può esservi l’inferno;
ma se comprendi ciò che senti, il risultato sarà il paradiso.

Commento:
L’addome è considerato il luogo dove si manifestano le radici profonde della malattia.


接腹は闇夜に霜の聞くごとく

気をしづめればしんに透るぞ

Romaji:
Setsufuku wa yamiyo ni shimo no kiku gotoku
Ki o shizumereba shin ni tōru zo

Italiano:
La palpazione addominale è come ascoltare la brina in una notte oscura;
se il Qi si quieta, si può penetrare fino alla verità.

Commento:
Il terapeuta deve calmare il proprio spirito per percepire realmente il corpo del paziente.


接腹のまづ第一の心は

五積六聚のありどころなり

Romaji:
Setsufuku no mazu daiichi no kokoro wa
Goshaku rokujū no aridokoro nari

Italiano:
La prima intenzione nella palpazione addominale
è riconoscere dove si trovano i cinque accumuli e le sei aggregazioni.

Commento:
五積六聚 (Goshaku Rokujū) indica accumuli patologici profondi.


五積とは五臓の部位にひそむなり

色の脉にてわけてしるべし

Romaji:
Goshaku to wa gozō no bui ni hisomu nari
Iro no myaku nite wakete shirubeshi

Italiano:
I cinque accumuli si nascondono nelle regioni dei cinque organi;
vanno distinti tramite colore e pulsazione.


六腑とは六腑のにあるならば

三粒の豆のおもさにて知れ

Romaji:
Roppu to wa roppu no ni aru naraba
Sanryū no mame no omosa nite shire

Italiano:
Le alterazioni dei sei visceri
si percepiscono come il peso di tre piccoli fagioli.

Commento:
Descrizione tattile estremamente concreta della palpazione classica.


衛栄・気血 — Eiyō / Kiketsu

Qi, sangue e polarità del corpo


衛は右栄は左としるなれば

外邪は左内傷はみぎ

Romaji:
Ei wa migi yō wa hidari to shirunaraba
Gaja wa hidari naishō wa migi

Italiano:
La difesa appartiene alla destra e il nutrimento alla sinistra;
i mali esterni si manifestano a sinistra, quelli interni a destra.

Commento:
衛 (Ei) è il Qi difensivo; 栄 (Yō/Ei) è il Qi nutritivo.


血の行り中焦よりぞ起るなり

気は下焦よりおこるとぞ知れ

Romaji:
Chi no meguri chūshō yori zo okoru nari
Ki wa kakō yori okoru to zo shire

Italiano:
La circolazione del sangue nasce dal Riscaldatore Medio;
il Qi nasce dal Riscaldatore Inferiore.


闕庭に大母指ほどの色も出ば

おとなも児も急病としれ

Romaji:
Ketsutei ni daiboshi hodo no iro mo deba
Otona mo ko mo kyūbyō to shire

Italiano:
Se sulla fronte compare una macchia grande quanto un pollice,
sia negli adulti sia nei bambini indica malattia grave.

Commento:
闕庭 (Ketsutei) è la regione centrale della fronte.


呼吸と臓腑 — Kokyū to Zōfu

Respiro e organi interni


呼息は心と肺とに出るぞよ

吸は肝腎中は脾土なり

Romaji:
Kosoku wa shin to hai to ni izuru zo yo
Kyū wa kanjin naka wa hido nari

Italiano:
L’espirazione appartiene a cuore e polmoni;
l’inspirazione a fegato e reni, mentre il centro appartiene alla milza-terra.

Commento:
Il respiro è visto come manifestazione diretta dell’equilibrio energetico degli organi.


脉診 — Myakushin

Diagnosi del polso


豚を診は三部九候その後に

学中、魚際、神門を診よ

Romaji:
Myaku o miru wa sanbu kyūkō sono nochi ni
Gakuchū, gyosai, shinmon o miyo

Italiano:
Nell’esame del polso bisogna osservare prima le tre sezioni e i nove indicatori;
poi esaminare Gakuchū, Gyosai e Shinmon.

Commento:
Riferimento alla diagnostica classica del polso e a specifici punti energetici.


結語 — Ketsugo


古今導引集 — Kokon Dōinshū

“Raccolta antica e moderna del Dōin”

Opera attribuita a:

  • 大久保道古 (Ōkubo Dōko)

Il testo lo descrive come:

  • eremita della provincia di 肥前 (Hizen);
  • studioso di medicina;
  • esperto nelle arti del 導引 (Dōin).

導引口訣集 — Dōin Kukketsushū

“Raccolta delle istruzioni segrete del Dōin”

Opera associata a:

  • 宮脇養陽子 (Miyawaki Yōyōshi)

Contiene insegnamenti pratici e trasmissioni tecniche del Dōin terapeutico.


導引体要 — Dōin Taiyō

“Elementi essenziali del Dōin”

Opera di:

  • 林正日 (Hayashi Seijitsu)

Il testo la considera una delle opere fondamentali riguardanti:

  • 導引 (Dōin);
  • respirazione;
  • esercizi corporei;
  • frizioni terapeutiche;
  • pratiche di salute.

国民が、この術を知り、健康保全を得ることができれば、この著刊行の意義が達せられたわけである

Romaji:
Kokumin ga, kono jutsu o shiri, kenkō hozen o eru koto ga dekireba, kono cho kankō no igi ga tasse rareta wake de aru.

Italiano:
Se il popolo potrà conoscere quest’arte e ottenere la conservazione della salute, allora il significato della pubblicazione di quest’opera sarà stato compiuto.

Commento:
La conclusione mostra chiaramente l’intento dell’autore: non solo trasmettere tecniche mediche, ma diffondere una cultura della salute preventiva e della longevità.

°Appendice 1 – a 結語 — Ketsugo

Conclusione finale

L’autore afferma di aver presentato una sintesi generale dell’按摩 (Anma, massaggio terapeutico) e dei principali testi antichi facilmente comprensibili.

Invita chi desidera approfondire il 導引 (Dōin) a studiare le opere classiche dei grandi maestri.

Tra gli autori citati:

  • 大久保道古 (Ōkubo Dōko)
  • 宮脇養陽子 (Miyawaki Yōyōshi)
  • 林正日 (Hayashi Seijitsu)

Opere citate:

  • 『古今導引集』 (Kokon Dōinshū)
  • 『導引口訣集』 (Dōin Kukketsushū)
  • 『導引体要』 (Dōin Taiyō)

L’autore conclude dicendo che, se il popolo potrà conoscere queste arti e preservare la salute grazie ad esse, allora lo scopo della pubblicazione dell’opera sarà pienamente compiuto.

°Appendice 2 — Il corpo come rete vivente nella tradizione terapeutica giapponese

Uno degli aspetti più sorprendenti del testo è la concezione del corpo come continuità vivente piuttosto che come insieme di parti separate.
Nel Anma Massāji Kyōtei, il terapeuta non interviene su un sintomo isolato, ma su una rete di connessioni che attraversa l’intero organismo.

Quando 柳谷素霊 (Yanagiya Sorei) descrive i meridiani e i percorsi interni attraverso l’immagine dei:

「藕糸、糸瓜等の如く」Gūshi, hechi tō no gotoku

“filamenti di loto” e “fibre vegetali”,

non propone una metafora poetica astratta, ma un preciso modello corporeo. Il corpo viene immaginato come una trama di connessioni longitudinali e trasversali all’interno delle quali scorrono 気血 (Kiketsu), il Qi e il Sangue.

La malattia appare quindi come perdita di mobilità interna.
Quando i tessuti si irrigidiscono, quando le fibre “si annodano” o le carni “si chiudono”, il movimento interno si arresta e compaiono dolore, debolezza e disfunzione.

Per questa ragione il testo attribuisce enorme importanza alle arti del:

  • 解結 (Kaiketsu) — “sciogliere i nodi”
  • 分肉 (Bunniku) — “separare le carni”
  • 摩撫 (Mafu) — “frizionare e armonizzare”

Questi termini non indicano semplicemente manovre tecniche, ma descrivono una vera modalità di relazione con il corpo.

Particolarmente significativo è il concetto di 分肉解結 (Bunniku Kaiketsu).
La “carne” non viene considerata una massa omogenea, ma un insieme di strati, interstizi e direzioni interne che possono chiudersi, aderire o perdere fluidità.

“Separare la carne” significa quindi:

  • riaprire gli spazi interni,
  • ridare mobilità ai piani tissutali,
  • liberare le connessioni profonde,
  • ristabilire la continuità del movimento corporeo.

Il terapeuta agisce come chi districa fili aggrovigliati o fibre intrecciate.
Il testo paragona esplicitamente il lavoro manuale allo scioglimento di corde, filamenti vegetali o fibre di canapa.

Anche la palpazione assume un significato molto più ampio rispetto alla semplice ricerca del dolore.
La mano deve percepire:

  • densità,
  • rigidità,
  • vuoti,
  • ristagni,
  • deviazioni della circolazione,
  • alterazioni della tensione interna.

Il tatto diventa quindi una forma di ascolto corporeo.

In questa prospettiva il corpo non è mai realmente segmentato.
Piede, addome, colonna, cranio, arti e organi interni vengono trattati come parti di un’unica continuità dinamica.

Il trattamento locale, nel senso moderno del termine, praticamente non esiste.
Ogni intervento modifica l’intera rete corporea.

Molti passaggi del testo colpiscono inoltre per la loro vicinanza a concezioni contemporanee legate:

  • alle catene miofasciali,
  • alla continuità tensiva,
  • alla biomeccanica integrata,
  • alle medicine manuali globali.

Tuttavia il linguaggio tradizionale giapponese conserva una qualità concreta e percettiva che rimane differente dai modelli anatomici moderni.
Il corpo non viene descritto soltanto come struttura biomeccanica, ma come tessuto vivente attraversato da movimento, sensibilità e circolazione energetica.

Un altro elemento centrale è la dimensione preventiva della terapia.
Nel testo compare l’espressione:

「病患を未然に防ぐ」 Byōkan o mizen ni fusegu
“prevenire la malattia prima che si manifesti”.

L’Anma, il Dōin e l’Anpuku non vengono quindi presentati unicamente come terapie della malattia, ma come pratiche quotidiane di regolazione della vita.

L’autotrattamento, la respirazione, il movimento del Qi, la digestione e la libera circolazione dei tessuti vengono considerati strumenti di conservazione della salute prima ancora che tecniche terapeutiche.

Per questa ragione il testo conclude affermando:

「万病生ぜず、延年にして老せず」Manbyō shōzezu, ennen ni shite oisezu
“Le diecimila malattie non nasceranno e la vecchiaia non sopraggiungerà.”

La terapia manuale tradizionale giapponese appare così non soltanto come insieme di tecniche corporee, ma come vera arte della continuità vitale.



°Glossario dei Termini e delle Espressioni

病根 — Byōkon

“Radice della malattia”. Regione riflessa considerata centro patologico profondo nel trattamento Anma e Anpuku.

痞根 — Hikon

Punti addominali o lombari associati a ristagno, accumulo e blocco energetico.

腰眼 — Yāoyan

“Occhi lombari”. Area lombare terapeutica utilizzata nelle tecniche tradizionali.

八膠 — Hakkō

Gli “Otto Forami Sacrali”, regioni sacrali utilizzate nella terapia manuale e nell’agopuntura.

髀枢 — Hisū

Regione dell’articolazione dell’anca.

承扶 — Shōfu

Punto Chengfu, nella regione glutea posteriore.

委陽 — Iyō

Punto Weiyang, nella piega posteriore del ginocchio.

中瀆 — Chūtoku

Punto Zhongdu del meridiano della Vescicola Biliare.

伏兎 — Fukuto

Punto Futu della coscia anteriore.

風市 — Fūshi

Punto Fengshi della coscia laterale.

然谷 — Renkoku

Punto Rangu del meridiano del Rene.

水分 — Suibun

Punto Shuifen, associato alla regolazione dei liquidi.

建里 — Kenri

Punto Jianli della linea mediana addominale.

下脘 — Gekan

Punto Xiawan dell’addome superiore.

不容 — Fuyō

Punto Burong del meridiano dello Stomaco.

承満 — Shōman

Punto Chengman.

梁門 — Ryōmon

Punto Liangmen.

関門 — Kanmon

Punto Guanmen.

太乙 — Taiitsu

Punto Taiyi.

滑肉門 — Katsuniku-mon

Punto Huaroumen.

玉堂 — Gyokudō

Punto Yutang della regione toracica.

膻中 — Danchū

按摩 — Anma

Massaggio tradizionale sino-giapponese basato su pressioni, sfregamenti, impastamenti e mobilizzazioni energetiche.

按腹 — Anpuku

Massaggio e diagnosi addominale tradizionale giapponese.

導引 — Dōin

Antica pratica energetica e respiratoria destinata alla coltivazione della salute e alla circolazione del Qi.

気 — Ki

Energia vitale fondamentale.

気血 — Kiketsu

Energia e sangue considerati insieme come base della vitalità corporea.

行気 — Gyōki

Circolazione e movimento del Qi.

経絡 — Keiraku

Meridiani energetici del corpo.

督脈 — Tokumyaku

Vaso Governatore, meridiano mediano posteriore collegato alla colonna vertebrale.

腹診 — Fukushin

Diagnosi addominale tramite palpazione.

虚証 — Kyoshō

Condizione di vuoto, debolezza o deficit energetico.

実証 — Jisshō

Condizione di eccesso, accumulo o stagnazione.

動悸 — Dōki

Pulsazione addominale percepita alla palpazione.

攣急 — Renkyū

Contrazione spasmodica o tensione muscolare intensa.

結塊 — Kekkai

Massa, accumulo o indurimento patologico nell’addome.

食滞 — Shokutai

Ristagno alimentare.

積聚 — Shakujū

Accumuli e masse patologiche interne.

血塊 — Kekkai

Accumulo o stasi del sangue.

腎虚 — Jinkyo

Deficit energetico del Rene.

気滞 — Kitai

Stagnazione del Qi.

病毒 — Byōdoku

Fattori patologici o tossine interne.

解釈 — Kaishaku

Tecnica di rilascio e decompressione delle rigidità corporee.

利関 — Rikan

Tecnica di mobilizzazione e liberazione articolare.

調摩 — Chōma

Massaggio regolatore destinato ad armonizzare Qi e sangue.

母指圧迫 — Boshi Appaku

Pressione esercitata con il pollice.

軽擦 — Keisatsu

Sfregamento leggero.

揉捏 — Jūnetsu

Impastamento terapeutico.

手掌軽擦 — Shushō Keisatsu

Sfregamento leggero eseguito con il palmo della mano.

百会穴 — Hyakue-ketsu

Punto Baihui (GV20), situato sulla sommità del capo.

神庭穴 — Shintei-ketsu

Punto Shenting (GV24), situato nella regione frontale.

湧泉穴 — Yūsen-ketsu

Punto Yongquan (KI1), situato al centro della pianta del piede.

鳩尾穴 — Kyūbi-ketsu

Regione del plesso solare.

中脘 — Chūkan

Area epigastrica centrale associata a stomaco e digestione.

丹田 — Tanden

Centro energetico inferiore situato nel basso addome.

一元気 — Ichigenki

Energia originaria fondamentale della vita.

養生 — Yōjō

Arte della conservazione della salute e della longevità.

五禽の法 — Gokin no Hō

Metodo dei Cinque Animali attribuito a Hua Tuo.

整体 — Seitai

Sistema giapponese di riequilibrio corporeo e posturale.

操体 — Sotai

Metodo giapponese di regolazione motoria e funzionale.

指圧 — Shiatsu

Tecnica giapponese di pressione digitale sui meridiani e sui punti energetici.

もみ療治 — Momi Ryōji

Espressione popolare antica che significa “cura tramite manipolazione e impastamento”.

不仁 — Fujin

Perdita di sensibilità, intorpidimento o alterazione percettiva.

寒湿 — Kanshitsu

Freddo-Umidità patologici.

瘀血 — Oketsu

Stasi del sangue.

気虚 — Kikyo

Deficit del Qi.

血虚 — Kekkyo

Deficit del sangue.

陽虚 — Yōkyo

Deficit dello Yang.

陰虚 — Inkyo

Deficit dello Yin.


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