da una intervista di Marco Superbi a professionisti Giapponesi.
Dall’era 明治 (Meiji) alla nascita di 指圧 (Shiatsu), 整体 (Seitai) e terapie corporee contemporanee
La storia della medicina giapponese moderna non può essere raccontata come un semplice passaggio dalla tradizione alla scienza occidentale. Sarebbe una semplificazione fuorviante.
Ciò che avvenne tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento fu piuttosto un immenso processo di trasformazione culturale nel quale il corpo umano divenne il centro di una tensione continua tra sapere antico e modernizzazione, tra pratiche popolari e controllo statale, tra spiritualità, tecniche manuali e medicina scientifica.
Prima della Restaurazione Meiji il Giappone non possedeva un sistema medico unico e centralizzato.
Convivevano molteplici forme terapeutiche.
La medicina 漢方 (Kanpō), derivata dalla tradizione cinese, occupava un ruolo importante accanto all’agopuntura 鍼灸 (Shinkyū), alla moxibustione 灸 (Kyū) e all’按摩 (Anma), il massaggio tradizionale sino-giapponese.
A queste si aggiungevano pratiche religiose, rituali popolari, forme di guarigione spirituale e tecniche corporee legate alle arti marziali. La figura del medico ufficiale non esauriva quindi il concetto stesso di cura.
Il corpo veniva interpretato attraverso una pluralità di linguaggi differenti, spesso complementari tra loro.
Con l’avvento dell’era 明治 (Meiji) il Giappone iniziò però un processo rapidissimo di occidentalizzazione.
Nel 1874 il governo adottò ufficialmente la medicina tedesca come modello sanitario nazionale, dando vita a un sistema moderno fondato sull’università, sull’ospedale e sulla ricerca scientifica.
La futura 東京大学医学部 (Tōkyō Daigaku Igakubu, Facoltà di Medicina dell’Università di Tokyo) divenne il simbolo di questa nuova struttura statale.
In tale contesto la medicina tradizionale iniziò progressivamente a essere esclusa dal sistema ufficiale. Eppure la società giapponese continuava a fare largo affidamento sui metodi antichi: nel 1874 i medici Kanpō erano ancora enormemente superiori ai medici formati secondo il modello occidentale.
La marginalizzazione delle pratiche tradizionali non avvenne senza resistenza.
I medici Kanpō tentarono di organizzarsi per difendere il proprio sapere, ma il nuovo sistema di abilitazione impose definitivamente i criteri della medicina occidentale.
Nonostante ciò, agopuntura, moxibustione e Anma riuscirono a sopravvivere come discipline tradizionali tollerate e regolamentate. Nel 1911 il governo introdusse norme specifiche per controllare tali pratiche, segnando l’inizio di una lunga negoziazione tra tradizione e legalità moderna.
Proprio mentre lo Stato cercava di centralizzare il sapere medico, nella società giapponese si verificò un fenomeno opposto: un’esplosione straordinaria di terapie alternative. La medicina moderna era costosa, molte malattie rimanevano incurabili e la diffusione di giornali e riviste contribuì a rendere popolari nuove tecniche terapeutiche.
Il risultato fu la nascita di un immenso laboratorio corporeo nel quale pratiche giapponesi e influenze occidentali iniziarono a fondersi.
Dagli Stati Uniti arrivarono la chiropratica e l’osteopatia, che vennero reinterpretate attraverso il patrimonio tecnico giapponese delle arti marziali e dell’Anma.
Da questa fusione nacquero nuove discipline come il 整体術 (Seitai-jutsu), le tecniche di correzione del bacino 骨盤矯正術 (Kotsuban Kyōsei-jutsu) e le prime forme di 指圧術 (Shiatsu-jutsu).
Il Giappone stava creando una nuova immagine del corpo: non completamente occidentale, ma nemmeno più pienamente tradizionale.
Parallelamente si diffusero terapie fisiche considerate simboli di modernità: elettroterapia, fototerapia, termoterapia e dispositivi elettrici terapeutici.
Il fascino della tecnologia si mescolava al desiderio di salute, energia e rigenerazione fisica. Ma nello stesso periodo crescevano anche pratiche spirituali e interiori: ipnosi, respirazione terapeutica, meditazione e metodi energetici.
È in questo ambiente culturale che nacque il 霊気 (Reiki) di 臼井甕男 (Usui Mikao), destinato in seguito a diffondersi in tutto il mondo.
Negli anni Trenta il governo giapponese comprese che stava emergendo un enorme sistema terapeutico parallelo. Un’indagine del Ministero degli Interni rivelò l’esistenza di decine di migliaia di terapeuti alternativi, quasi quanto il numero dei medici ufficiali. Lo Stato iniziò allora a preoccuparsi di pseudo-medici, diplomi privati e trattamenti improvvisati, cercando di definire confini giuridici più chiari tra medicina e pratiche corporee.
È proprio all’interno di questo clima storico che emerse la figura di 浪越徳治郎 (Namikoshi Tokujirō), fondatore del 日本指圧 (Nihon Shiatsu).
Namikoshi comprese che lo Shiatsu avrebbe potuto sopravvivere soltanto adattandosi al linguaggio della medicina moderna. Ridusse quindi l’enfasi sulle teorie energetiche e sui meridiani, preferendo spiegazioni basate su anatomia, neurologia e riflessi neuro-muscolari.
Grazie a questa strategia lo Shiatsu ottenne riconoscimento istituzionale e riuscì a entrare nel sistema terapeutico giapponese contemporaneo.
Accanto a questa linea modernizzatrice esisteva però un’altra corrente, rappresentata da 柳谷素霊 (Yanagiya Sōrei). Mentre Namikoshi cercava compatibilità scientifica, Yanagiya conservava la sensibilità energetica tradizionale.
Per lui il terapeuta doveva ascoltare il corpo, percepire il 気 (Ki), leggere tensioni e stagnazioni attraverso le mani. In questo senso rappresentò il ponte vivente tra l’Anma classico, la medicina cinese e lo Shiatsu energetico moderno.
Successivamente 増永静人 (Masunaga Shizuto) interpretò ulteriormente lo Shiatsu, portandolo verso una dimensione psicocorporea ed esistenziale.
Con il 経絡指圧 (Keiraku Shiatsu) i meridiani cessano di essere soltanto linee energetiche e diventano espressioni della personalità, delle emozioni e delle relazioni umane. Il corpo non è più soltanto una struttura anatomica: diventa linguaggio dell’esperienza interiore.
Nello stesso periodo 橋本敬三 (Hashimoto Keizō) sviluppò il 操体法 (Sōtaihō), fondato sull’idea che il movimento piacevole riequilibri spontaneamente il sistema nervoso.
Più che correggere il corpo, bisognava ascoltarlo.
Questa intuizione venne portata ancora più lontano da 野口晴哉 (Noguchi Haruchika), fondatore del 整体 (Seitai), secondo il quale la salute coincide con la spontaneità biologica.
Il problema dell’uomo moderno non era semplicemente la malattia, ma l’eccesso di controllo, la rigidità e la perdita del movimento vitale naturale.
Attraverso il 活元運動 (Katsugen Undō) il corpo poteva recuperare capacità spontanee di autoregolazione e adattamento profondo.
Dopo la Seconda guerra mondiale, sotto l’occupazione americana, il Giappone promulgò nel 1947 la legge che ancora oggi regola professioni come Anma, Shiatsu, agopuntura e moxibustione:
あん摩マッサージ指圧師、はり師、きゅう師等に関する法律
(Anma Massāji Shiatsushi, Harishi, Kyūshi tō ni kansuru hōritsu).
Negli anni successivi il sistema giuridico delle terapie corporee venne consolidato definitivamente.
La storia delle terapie corporee giapponesi moderne non è quindi la semplice sopravvivenza di tecniche antiche, ma il risultato di conflitti culturali, trasformazioni politiche e continue contaminazioni tra Oriente e Occidente. Da 漢方 (Kanpō), 按摩 (Anma), 指圧 (Shiatsu), 整体 (Seitai), 霊気 (Reiki) e 操体法 (Sōtaihō)
emerge una visione comune: il corpo umano non è una macchina da correggere meccanicamente, ma un organismo vivente da ascoltare, comprendere e armonizzare.
Glossario essenziale
明治 — Meiji
Periodo storico giapponese (1868–1912) caratterizzato da modernizzazione e occidentalizzazione del Giappone.
漢方 — Kanpō
Medicina tradizionale giapponese derivata dalla medicina cinese classica.
鍼灸 — Shinkyū
Sistema terapeutico comprendente agopuntura e moxibustione.
按摩 — Anma
Antica tecnica giapponese di massaggio manuale, predecessore diretto dello Shiatsu.
指圧 — Shiatsu
Tecnica terapeutica basata sulla pressione esercitata con dita, palmi e corpo.
整体 — Seitai
Sistema giapponese di riequilibrio corporeo fondato sull’autoregolazione naturale del corpo.
整体術 — Seitai-jutsu
Antiche tecniche manipolative e correttive antecedenti al Seitai moderno.
骨盤矯正術 — Kotsuban Kyōsei-jutsu
Tecniche di correzione e riallineamento del bacino.
指圧術 — Shiatsu-jutsu
Prime forme storiche di tecnica shiatsu.
霊気 — Reiki
Sistema energetico sviluppato da Usui Mikao basato sulla trasmissione dell’energia vitale.
気 — Ki
Energia vitale secondo le tradizioni mediche e filosofiche orientali.
経絡指圧 — Keiraku Shiatsu
Metodo di Shiatsu basato sui meridiani energetici sviluppato da Masunaga.
操体法 — Sōtaihō
Metodo terapeutico fondato sul movimento piacevole e sulla regolazione spontanea del corpo.
活元運動 — Katsugen Undō
Pratica spontanea di movimento sviluppata nel Seitai per recuperare autoregolazione biologica.
日本指圧 — Nihon Shiatsu
Sistema di Shiatsu modernizzato fondato da Namikoshi Tokujirō.
東京大学医学部 — Tōkyō Daigaku Igakubu
Facoltà di Medicina dell’Università di Tokyo, simbolo della medicina moderna giapponese.